Marsala, petardi e disordini vicino ai Salesiani: “Niente repressione solo educazione”

Claudia Marchetti

Marsala, petardi e disordini vicino ai Salesiani: “Niente repressione solo educazione”

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giovedì 05 Novembre 2026 - 14:41

L’Oratorio Salesiano di Marsala resterà chiuso il 5 e 6 novembre a causa degli spiacevoli episodi verificatisi negli ultimi giorni nelle sue vicinanze. La comunicazione è stata pubblicata sulla pagina Instagram della struttura, precisando che continueranno regolarmente le attività di doposcuola e gli altri servizi che si svolgono al suo interno. Alla base della decisione ci sarebbero le ripetute esplosioni di petardi, le cosiddette “bombe Maradona”, ordigni pirotecnici di forte impatto sonoro simili a bombe carta, che da giorni provocano boati avvertiti in diverse zone del centro cittadino. Particolarmente preoccupati gli abitanti di via Don Bosco, via Mazzini e delle strade limitrofe, costretti a fare i conti con rumori improvvisi e potenzialmente pericolosi. Secondo quanto riferito da fonti vicine alla comunità salesiana, alcuni gruppi di giovanissimi si ritroverebbero nei pressi dell’oratorio, sostando anche davanti all’ingresso e creando disturbo. Tra gli episodi segnalati ci sarebbe anche quello di un petardo che avrebbe fatto saltare un contenitore dei rifiuti. Una situazione che ha spinto la comunità a sospendere per due giorni le attività, anche per tutelare la sicurezza di ragazzi, operatori e residenti.

La scelta educativa e l’appello al rispetto delle regole

Sulla vicenda interviene Angela Caradonna, consigliera comunale di “Sì muove la città” e componente della comunità salesiana, che chiarisce il significato della decisione: “Chiudere due giorni è una scelta educativa. Bisogna insegnare ai ragazzi, dentro e fuori dall’oratorio, che esistono delle regole e che vanno rispettate. Non si tratta di repressione, ma di educazione”. Caradonna sottolinea inoltre che alcuni giovani, pur rifiutando le attività proposte all’interno della struttura, continuano a sostare davanti all’ingresso della Chiesa. La preoccupazione, spiega, non è quella di allontanarli definitivamente, ma di individuare soluzioni che possano favorire un loro avvicinamento e un coinvolgimento positivo. Sul posto, dopo le esplosioni, sono già intervenute le forze dell’ordine e la Polizia Municipale. Per le condotte contestate si procederà, viene riferito, nelle forme previste dalla legge. L’auspicio è che si riesca a individuare i responsabili dei botti e a fermare comportamenti che, al di là della percezione di una semplice bravata, possono provocare danni e mettere a rischio l’incolumità delle persone. Intanto, la comunità salesiana si stringe attorno a don Stefano e don Angelo, impegnati quotidianamente nel lavoro educativo con i giovanissimi, compresi quelli che vivono situazioni di maggiore difficoltà. Una presenza che rappresenta un punto di riferimento per tanti ragazzi e che, proprio per questo, chiede di non essere ostacolata da episodi di inciviltà, ma sostenuta nella ricerca di risposte capaci di coniugare il rispetto delle regole con l’inclusione.

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