Il Circolo del Partito Democratico interviene dopo le dichiarazioni dell’ex sindaco e l’annuncio di una possibile candidatura alle amministrative del 2028: “La prescrizione non equivale a un’assoluzione nel merito. Serve un confronto trasparente sulla storia amministrativa e sulle prospettive della città”
“Trapani merita di guardare avanti, non di tornare indietro“. È questo il messaggio lanciato dal Circolo del Partito Democratico di Trapani dopo le recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Girolamo Fazio, che ha manifestato la possibilità di tornare in campo in occasione delle elezioni amministrative del 2028. Una prospettiva che riapre inevitabilmente il dibattito sul futuro politico della città e sul possibile ritorno di una figura che ha segnato una lunga stagione della vita amministrativa trapanese, ma il cui percorso è stato anche attraversato dalla vicenda giudiziaria Mare Monstrum.
Il Pd precisa innanzitutto di non voler mettere in discussione il diritto di Fazio a candidarsi, ma ritiene che un’eventuale nuova candidatura non possa essere considerata una semplice scelta personale, né possa prescindere da un confronto pubblico sulla sua esperienza amministrativa e sulle vicende giudiziarie che l’hanno riguardata. Nel documento, il Partito Democratico richiama in particolare l’esito del procedimento relativo a Mare Monstrum. “La prescrizione, infatti, non equivale a un’assoluzione nel merito“, sottolinea il Circolo, ricordando che, secondo quanto riportato dalle cronache giudiziarie, la Corte d’Appello ha condiviso la ricostruzione relativa all’accordo corruttivo con Liberty Lines, dichiarando tuttavia il reato estinto per intervenuta prescrizione. Confermata anche la confisca diretta di 100 mila euro.
Il Pd ricorda inoltre che Fazio ha annunciato l’intenzione di ricorrere in Cassazione, sede alla quale spetterà eventualmente valutare le questioni sottoposte al suo esame. Al di là degli aspetti giudiziari, per i democratici resta una questione eminentemente politica: chi aspira nuovamente a guidare la città deve essere pronto a confrontarsi con il proprio passato amministrativo e a rispondere alle domande dei cittadini. Non basta, secondo il Circolo, richiamare l’assenza di impedimenti giuridici: occorrono trasparenza, responsabilità e capacità di rendere conto del proprio operato. Lo sguardo del Pd è rivolto soprattutto alle sfide che attendono Trapani: sviluppo economico, rigenerazione urbana, servizi, infrastrutture, tutela del territorio e valorizzazione del patrimonio culturale. Temi che, secondo il partito, richiedono una programmazione credibile e una classe dirigente capace di costruire nuove prospettive.
“Il confronto sulle amministrative del 2028 deve partire da una visione nuova della città, dalla qualità delle proposte e dalla credibilità di chi aspira a governarla”, si legge ancora nel documento. La conclusione del Circolo democratico è un invito ad aprire fin da subito una discussione pubblica, senza pregiudizi ma anche senza dimenticare i fatti e il diritto dei cittadini a essere informati. Una presa di posizione che, in vista della prossima tornata elettorale, segna già una prima linea di demarcazione nel dibattito politico trapanese e rilancia il tema della credibilità dei futuri candidati alla guida di Palazzo d’Alì. “Il futuro di Trapani appartiene ai suoi cittadini. E merita di essere costruito guardando avanti, non tornando indietro”, conclude il Partito Democratico.