Sono ancora in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire quanto accaduto ieri mattina all’istituto tecnico economico e tecnologico “Girolamo Caruso” di Alcamo, dove due collaboratori scolastici sono stati aggrediti e feriti da due giovani. Entrambi gli operatori sono stati accompagnati in ospedale dal personale del 118 per sottoporsi ad accertamenti medici. Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi. La vicenda presenta ancora diversi punti da chiarire. Secondo una prima ricostruzione, i due giovani, entrambi minorenni e uno dei quali iscritto all’istituto, avrebbero scavalcato il recinto della scuola per entrare nell’area scolastica. Uno dei collaboratori, impegnato nel servizio di vigilanza, si sarebbe accorto della loro presenza nei vialetti e sarebbe intervenuto per chiedere spiegazioni e verificare la situazione. Proprio in quel momento sarebbe scattata l’aggressione fisica. Il secondo collaboratore scolastico sarebbe rimasto coinvolto dopo essere intervenuto per prestare aiuto al collega. Sull’esatta dinamica dei fatti sono al lavoro i carabinieri, chiamati a ricostruire le diverse fasi dell’episodio e ad accertare le responsabilità.
La solidarietà della Uil Scuola Trapani
Sulla vicenda è intervenuta la Uil Scuola di Trapani, che ha espresso solidarietà ai due lavoratori e condannato con fermezza quanto accaduto. “Quanto successo all’Itet di Alcamo è un fatto inaccettabile che ferisce il cuore stesso delle nostre istituzioni scolastiche”, afferma il segretario generale della Uil Scuola Trapani, Fulvio Marino, che manifesta la vicinanza propria e dell’intero sindacato ai collaboratori aggrediti, augurando loro una pronta e completa guarigione. “La scuola deve essere prima di tutto un luogo sicuro, di crescita e di riscatto culturale, un presidio invalicabile di legalità sul territorio. Nessun lavoratore può essere esposto a rischi per la propria incolumità fisica mentre compie il proprio dovere”, sottolinea Marino. Per il sindacato, l’episodio rende urgente rafforzare la collaborazione tra famiglie, istituzioni scolastiche e autorità, affinché venga recuperato il rispetto nei confronti della scuola e del personale che vi opera quotidianamente. La Uil chiede inoltre tutele concrete e presidi efficaci contro ogni forma di prepotenza e violenza. “Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e delle forze dell’ordine per fare piena luce sui fatti e individuare le responsabilità”, conclude Marino, ribadendo l’impegno del sindacato a sostegno di tutti gli operatori scolastici. L’aggressione riporta l’attenzione sul tema della sicurezza negli istituti e sul disagio giovanile, in un contesto nel quale episodi di violenza alimentano la preoccupazione per il rispetto delle regole e per la tutela di chi lavora quotidianamente all’interno delle scuole. Qualche settimana fa una studentessa di terza media dell’Istituto “Garibaldi-Pipitone” aveva tentato di aggredire una coetanea nei bagni della scuola con un coltello.