A quasi una settimana dal guasto, Marsala continua a vivere nell’emergenza idrica. La città non ha ancora visto il ritorno alla normalità dopo la rottura della condotta in contrada Santo Padre delle Perriere e la polemica sui social media è esplosa con forza.
La vicenda: dal 1° giugno la città è nel caos
Il danno è stato rilevato nella condotta di contrada Santo Padre delle Perriere dopo lavori di scavo effettuati dalla società E-Distribuzione Spa. Il settore Lavori Pubblici del Comune aveva comunicato inizialmente che l’intervento di riparazione si sarebbe concluso e l’acqua sarebbe tornata “domani”. Tuttavia, quello che era previsto come un’emergenza di 48 ore si è trasformato in un’atmosfera di quasi sette giorni di disservizio. L’erogazione dell’acqua è stata interrotta su quasi tutto il territorio comunale già dal pomeriggio del 1° giugno.
Il contesto: un problema strutturale che non si risolve
Questa non è la prima emergenza idrica di Marsala, ma si ripresenta da tanti anni. Nel febbraio 2026 la città era già rimasta a secco per una crepa nella condotta principale, con la pazienza dei residenti messa alla prova da anni di rattoppo dopo rattoppo. Nel 2024 si erano verificati tre rotture in pochi giorni. La rete idrica interna e esterna di adduzione è stata descritta come un sistema che “continua a cedere” . Questi sono gli episodi più recenti.
Le conseguenze: la città è paralizzata
Per i cittadini marsalesi si sono annunciati giorni complicati. Molte famiglie hanno dovuto ricorrere alle autobotti dei privati, con costi che hanno pesato sul bilancio familiare. Le attività commerciali hanno segnalato perdite di clienti, gli uffici hanno sospeso servizi. La zona nord della città è stata tra le maggiormente colpite, con ripristini differenziati rispetto al centro storico.
La politica e le polemiche
Mentre il cittadino manifesta, come meglio crede, le sue difficoltà, la politica si “confronta” sul tema. Ieri mattina alcuni esponenti vicini all’ex sindaco Grillo hanno lanciato via social pesanti accuse all’amministrazione Patti, parlando di incapacità, poca chiarezza e financo accordi con le ditte private che si occupano del servizio con le autobotti. Dura la replica di Linda Licari, segretaria del PD locale, che ha segnalato anche la mancata partecipazione da parte del comune ad un bando PNRR che avrebbe permesso di rifare la rete idrica della città. Non si fa attendere la risposta degli “uomini” dell’ex sindaco Grillo, che parlano di bugie e forniscono una narrazione diversa (la responsabilità è dell’ATI che non ha fatto in tempo, non del comune). Di fatto però non smentisce che questo bando c’è stato.
A sette giorni dal guasto, Marsala è ancora in emergenza. I cittadini chiedono interventi strutturali definitivi, non continuativi rattoppi. La rete idrica necessita di un piano di rinnovo completo, ma intanto la città vive giorno per giorno nell’incertezza di quando l’acqua tornerá nelle case. La situazione è ancora in evoluzione e l’Amministrazione Patti, insediata da appena 10 giorni, non può essere accreditata come la responsabile del disagio, così come non si può responsabilizzare le precedenti, colpevoli, al massimo, di non essere mai riusciti negli ultimi venti anni a risolvere il problema.