Il nuovo bollettino Agenas sulle liste d’attesa riaccende il confronto politico sulla sanità siciliana. Il Partito Democratico denuncia un quadro “a tinte fosche”, sostenendo che l’Isola continui a essere fanalino di coda tra le regioni italiane e tra le poche a registrare un trend negativo, in controtendenza rispetto alla media nazionale. “Non siamo tra le regioni che attuano buone pratiche, come Piemonte e Toscana, né tra quelle che recuperano posizioni”, dichiarano il segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo e Antonella Russo, componente della segreteria regionale con delega alla Sanità. Secondo i due esponenti dem, le misure adottate dal governo regionale, compreso il potenziamento del SovraCUP, non avrebbero prodotto i risultati sperati.
Barbagallo punta inoltre il dito contro il presidente della Regione Renato Schifani, accusandolo di aver dedicato “appena un paio di righe” al tema delle liste d’attesa nella sua relazione all’Ars. Il Pd, annuncia, continuerà a vigilare e denunciare le criticità di una sanità “distante dai siciliani e dalle siciliane”. Sul tema interviene anche la vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Daniela Ternullo, che ha depositato un’interrogazione al ministro della Salute per chiedere un intervento a sostegno della Sicilia nell’attuazione del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa 2026-2028. I dati citati dalla senatrice evidenziano, nel primo semestre 2026, una riduzione delle prestazioni erogate: gli esami diagnostici sono scesi al 71,9%, dal 75,9% dello stesso periodo del 2025, mentre le prime visite sono passate dall’87,2% al 79,7%.
“Siamo al di sotto della soglia di garanzia nazionale e questo è un segnale che non possiamo sottovalutare”, afferma Ternullo, chiedendo più risorse, tecnologia e coordinamento. Nell’interrogazione si sollecitano interventi per sostenere le Regioni in difficoltà, rafforzare il monitoraggio nazionale e migliorare l’interconnessione dei sistemi sanitari regionali. La senatrice ringrazia infine l’Osservatorio Civico di Siracusa, nella persona di Salvo Sorbello, per aver portato l’attenzione sulla criticità. “Il diritto alla salute passa anche dalla tempestività delle cure”, conclude Ternullo, assicurando che continuerà a seguire la vicenda affinché riforme e risorse si traducano in servizi migliori per i cittadini siciliani.