Linda Licari (PD): “i «tifosi» dell’ex sindaco strumentalizzano la rottura della condotta idrica a Marsala”

redazione

Linda Licari (PD): “i «tifosi» dell’ex sindaco strumentalizzano la rottura della condotta idrica a Marsala”

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sabato 06 Giugno 2026 - 11:52

L’ennesima, gravissima rottura della condotta idrica cittadina riporta al centro dell’attenzione una questione annosa: la fragilità delle infrastrutture e l’assenza di interventi strutturali per evitare emergenze ricorrenti. Ma accanto al disagio per i cittadini si è subito aperto un fronte politico fatto di accuse e strumentalizzazioni.

La segreteria del Circolo PD di Marsala, rappresentata da Linda Licari, denuncia tentativi maldestri — definiti come azioni da parte dei «tifosi» dell’ex sindaco — di ribaltare le responsabilità e addossare alla nuova amministrazione colpe che, secondo il PD, hanno radici nelle scelte precedenti.

Al centro della polemica c’è il bando PNRR del 2022 per il rifacimento delle reti idriche, parte di un pacchetto nazionale da oltre 2 miliardi di euro destinato a mettere in sicurezza gli acquedotti. Mentre molti Comuni hanno presentato progetti ottenendo finanziamenti per opere decisive, l’ex amministrazione guidata dal sindaco Grillo — sostiene Licari — non ha partecipato al bando, rinunciando così a un’occasione storica e concreta per intervenire sulle tubature cittadine.

“Si tratta di un’omissione gravissima”, afferma Linda Licari nella nota. “Le opere necessarie avrebbero costi insostenibili per le sole casse comunali; i fondi PNRR avrebbero rappresentato la possibilità concreta di risolvere il problema in modo duraturo. Non permetteremo che la memoria corta di qualcuno gravi sulle spalle dei marsalesi.”

Il Circolo PD chiede responsabilità politica e chiarezza: la gestione dell’emergenza nella sua fase più acuta è infatti prioritaria, ma la soluzione definitiva richiede programmazione e accesso a finanziamenti straordinari, elementi che non possono essere messi in campo “in una settimana dall’insediamento” della nuova giunta.

La vicenda riapre inoltre il confronto sullo stato delle infrastrutture locali e sulla capacità delle amministrazioni di partecipare alle opportunità di finanziamento nazionale.

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