Si accendono i riflettori sull’enorme valore del patrimonio storico, archeologico, culturale e ambientale dell’isola di Mozia, cuore della vita economica del Mediterraneo antico, uno dei siti più importanti dell’area per la storia fenicio-punica, luogo d’incontro di popoli e civiltà che continua ancora oggi a stupire per i tesori che le campagne di scavo riportano alla luce. Un patrimonio immerso in un ambiente naturale di straordinaria bellezza e dall’equilibrio delicato che va vissuto e, allo stesso tempo, tutelato. Ed è per questo che, d’ora in poi, Mozia è anche protetta dallo Scudo Blu. Un simbolo che non solo riconosce il valore del suo passato e del suo presente per la vita della comunità, ma invita a curarlo e proteggerlo, riaffermando, in maniera chiara, che questo patrimonio non si tocca, che merita di essere posto al riparo da depredazioni o danneggiamenti anche davanti agli scenari peggiori. Lo Scudo Blu nasce in concomitanza con l’entrata in vigore della Convenzione dell’Aia del 14 maggio 1954, sottoscritta, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, per disciplinare la tutela di beni, mobili o immobili, di particolare valore, evidenziando l’esigenza di individuarli in tempo di pace per difenderli anche in tempo di guerra. Il sistema di protezione riguarda monumenti, palazzi, monasteri, biblioteche, piazze, teatri: beni artistici e storico-culturali di ogni tipo. E, da qualche giorno, anche l’isola di Mozia.
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L’apposizione, possibile grazie all’iniziativa dei Comitati della Croce Rossa Italiana di Marsala e di Trapani, rientra nella Campagna nazionale “Il futuro ha una lunga storia. Tutela dei beni culturali nei conflitti armati e in Emergenza” che beneficia di un protocollo sottoscritto tra Cri e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). La cerimonia si è svolta lo scorso 6 ottobre alla presenza dei referenti regionali e locali della CroceRossa, dei rappresentati delle Istituzioni, delle Forza Armate e della Fondazione Whitaker, dei responsabili del Rotary Club Trapani-Birgi-Mozia che ha sostenuto il progetto, del Comitato cittadino Miglioriamo Marsala. “E’ uno Scudo di protezione da tutti quei danni che un bene culturale può subire durante un conflitto armato – spiega Alfio Ferrara, presente in rappresentanza del Comitato regionale Cri – Mozia è un ambiente della cultura. Scudare un luogo della cultura significa proteggerlo attraverso una legge internazionale. Da questo momento, Mozia entrerà a far parte di Uno Scudo per la Cultura, uno spazio dove sono elencati tutti i beni scudati”. “Supportiamo questa iniziativa perché lo Scudo Blu, in questo momento storico, con le guerre che sono in corso, è un elemento di protezione importante. Vogliamo salvaguardare questi beni che appartengono all’umanità, preservandoli per le prossime generazioni”, aggiunge Elio Palmeri del Comitato cittadino Miglioriamo Marsala.
“Apporre lo Scudo a Mozia è come apporlo a tutto lo Stagnone dei cui valori paesaggistici, etno-antropologici, storico-culturali Mozia rappresenta la sintesi”, sottolinea Girolama Fontana, direttore generale della Fondazione Whitaker. Presente anche il Vicesindaco del Comune di Marsala, Salvatore Vullo: “Abbiamo sostenuto questa proposta e siamo felici di essere qui oggi. Mozia non è solo un’isola. È una pagina della storia del Mediterraneo su cui diverse civiltà hanno scritto una parte importante della storia dell’umanità”, sottolinea Vullo ribadendo anche la volontà di mettere in rete l’offerta turistica del territorio al cui interno Mozia rappresenta un elemento di spicco. Alla realizzazione dell’iniziativa ha collaborato anche il Rotary Club Trapani-Birgi-Mozia. Presenti sia la Past President Mariella De Luca, che ha sostenuto l’iter nella sua parte iniziale, e l’attuale Presidente Adele Occhipinti che l’ha portata a compimento. “Proteggere il territorio e promuovere la pace sono tra gli obiettivi del Rotary. È stata un’iniziativa fortemente voluta da tutto il nostro Club che, con entusiasmo, da subito ha accolto la proposta progettuale, perfettamente in linea con i valori rotariani”, sottolineano. D’ora in poi, dunque, chi sbarcherà sull’isola troverà lo Scudo Blu posizionato proprio all’ingresso dell’isola e avrà la conferma, se già non lo sapesse, di essere arrivato in luogo speciale, da amare e da proteggere.