Ombra: “Senza intermodalità Birgi non può trainare il turismo”

redazione

Ombra: “Senza intermodalità Birgi non può trainare il turismo”

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lunedì 02 Marzo 2026 - 07:36

Con Ryanair all’aeroporto di Birgi in meno di un anno arriva anche il secondo aeromobile che ‘dormirà’ allo scalo “Vincenzo Florio”. Questa è la più grande novità annunciata in una conferenza stampa, confermando anche le 24 rotte, di cui 6 nuove, quelle di Stoccolma, Bournemouth, Bari, Lublino, Saarbrucken e Verona. E per celebrare questo nuovo record operativo per l’estate 2026, Ryanair lancia in promozione biglietti a soli 29,99 euro già disponibili. Altra conferma è quella del superamento del milione di passeggeri, attualmente Birgi si piazza infatti su 1,2 milioni di arrivi, ovvero +35% e l’obiettivo di arrivare alla soglia di 1,5 milioni.

Ed ora, come afferma l’Head of Communications della compagnia aerea irlandese, Fabrizio Francioni, il nuovo aeromobile vede un investimento di 200 milioni di dollari che cammina di pari passo, come specifica il Presidente di Airgest Salvatore Ombra, con il nuovo look che presto avrà lo scalo trapanese. I punti chiave: la decisione del Governo regionale di abolire l’addizionale comunale negli aeroporti più piccoli della Sicilia e che andava ad incidere direttamente sul prezzo del biglietto (“solo il 5% dei proventi dell’addizionale finisce nelle casse dei comuni”); la crescita anche strutturale dell’aeroporto. Il 16 marzo ci sarà un incontro tra i vertici di Airgest con i sindaci e gli amministratori locali per parlare di rilancio del territorio. 

Salvatore Ombra a tal proposito afferma: “Avere uno scalo in un territorio significa saperlo sfruttare al meglio; al momento un turista che arriva a Birgi si ferma 1/2 giorni, troppo pochi. Da questa analisi ne restano fuori le Isole Egadi e San Vito Lo Capo che fanno storia a sè”. Come può aumentare la percentuale dei passeggeri? Secondo Ombra “Va studiato chi è stato più bravo di noi, penso a Malta, ai Balcani, alla Spagna, che hanno fatto del turismo uno degli elementi essenziali. Noi non siamo pronti, perchè non abbiamo una intermodalità che ci consente dei movimenti rapidi, di poterci muovere tra città e città della stessa Provincia; oggi per andare da Trapani ad Alcamo c’è un solo bus una volta al giorno. A Milano prendono il treno, da noi da Marsala a Palermo non ci penso nemmeno. Da noi non c’è nemmeno un coordinamento di attività e tra le città trapanesi. Se noi mettessimo a fattor comune un elemento fondamentale di crescita, quale l’aeroporto, allora il turismo sarebbe veramente di gran successo nel nostro territorio che ha delle peculiarità uniche”. 

Inoltre nei giorni scorsi un incontro chiave si è svolto tra il Generale Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e il Presidente di Airgest. Sul tavolo: la crescita dello scalo negli ultimi anni, i progetti futuri e le sinergie tra la base militare e l’aeroporto civile.

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