A Marsala un percorso nelle scuole contro la violenza di genere: pronto atto di indirizzo

redazione

A Marsala un percorso nelle scuole contro la violenza di genere: pronto atto di indirizzo

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domenica 08 Novembre 2026 - 14:07

La prevenzione della violenza di genere deve partire dalle scuole e coinvolgere le nuove generazioni, attraverso percorsi di educazione al rispetto, alla parità e alle relazioni sane. È questo l’obiettivo dell’atto di indirizzo presentato dai consiglieri comunali di Marsala Lillo Gesone, Giovanni Maniscalco, Angela Caradonna, Marco Bonfratello e Federica Meo del gruppo “Sì muove la città”, che chiedono all’Amministrazione comunale di promuovere incontri formativi e iniziative di sensibilizzazione rivolti agli studenti delle scuole secondarie del territorio. Il documento, indirizzato al presidente del Consiglio comunale, alla sindaca Andreana Patti e all’assessora Anna Caliò, parte dalla consapevolezza che la violenza contro le donne rappresenti un fenomeno strutturale e una grave violazione dei diritti fondamentali. I femminicidi, si legge nell’atto, non possono essere considerati esclusivamente fatti di cronaca, ma devono essere affrontati anche attraverso politiche di prevenzione e un cambiamento culturale. Tra le premesse viene richiamato anche il bilancio dei femminicidi registrati in Italia da gennaio ad agosto 2026, con circa 40 vittime. Una situazione che, secondo i firmatari, rende necessario superare una logica meramente emergenziale e intervenire sulle cause culturali e sociali che alimentano comportamenti di controllo, possesso, sopraffazione e violenza nelle relazioni.

Gli incontri nelle scuole

La proposta punta a costruire un programma di incontri formativi e percorsi educativi che affrontino temi come il rispetto e la parità nelle relazioni, l’educazione all’affettività, il consenso, i confini personali, il riconoscimento dei comportamenti di controllo e manipolazione, la prevenzione della violenza fisica, psicologica, economica e sessuale. Spazio anche al contrasto degli stereotipi e delle discriminazioni di genere, alla prevenzione delle molestie attraverso i social network e gli strumenti digitali e all’educazione alla gestione non violenta dei conflitti. Le iniziative dovrebbero coinvolgere non soltanto studentesse e studenti, ma anche docenti, dirigenti scolastici e famiglie. Previsto inoltre il possibile contributo di psicologi, educatori, assistenti sociali, rappresentanti dei Centri antiviolenza, forze dell’ordine e altre professionalità impegnate nella prevenzione. L’atto propone anche incontri specifici con il personale scolastico, per fornire strumenti utili a riconoscere eventuali segnali di disagio, maltrattamento o violenza e orientare correttamente studenti e famiglie verso i servizi competenti.

La polemica sul patriarcato

Nel documento trova spazio anche una netta presa di posizione contro le dichiarazioni dell’eurodeputato e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, sul patriarcato e sul femminicidio. I firmatari contestano l’idea del cosiddetto “patriarcato mediterraneo” come modello di protezione, ritenendo che riproponga una concezione gerarchica dei rapporti tra uomini e donne, nella quale l’uomo assume una posizione dominante e la donna viene considerata un soggetto da tutelare. Una visione giudicata incompatibile con una società moderna e democratica, che deve invece fondarsi sulla piena parità, sull’autonomia e sul rispetto reciproco. “La violenza contro le donne non si combatte difendendo il patriarcato, ma promuovendo educazione al rispetto, parità tra i sessi, prevenzione della violenza e una cultura dell’autonomia e della libertà. Su questo non dovrebbero esserci ambiguità”, si legge nell’atto.

Una campagna permanente di sensibilizzazione

Tra gli impegni richiesti al sindaco e alla Giunta figura anche la valutazione di una campagna permanente di sensibilizzazione rivolta alle giovani generazioni, affinché il contrasto alla violenza di genere non rimanga circoscritto alla ricorrenza del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’Amministrazione viene inoltre invitata a valutare protocolli e accordi di collaborazione con le istituzioni scolastiche, i Centri antiviolenza, gli ordini professionali e le associazioni del territorio, individuando le necessarie risorse economiche per sostenere gli incontri e i percorsi formativi. E’ previsto, infine, un monitoraggio delle attività attraverso una comunicazione annuale al Consiglio comunale sulle iniziative realizzate, sulle scuole coinvolte e sui risultati raggiunti. L’obiettivo dichiarato è trasformare la prevenzione in un impegno continuativo della comunità, riconoscendo nell’educazione al rispetto e nelle relazioni sane strumenti fondamentali di crescita civile delle nuove generazioni.

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