Si è svolta ieri, in contrada Terrenove, la commemorazione di Vito Pipitone, sindacalista marsalese ucciso dalla mafia, nel 79° anniversario della sua morte. La cerimonia si è tenuta nel luogo in cui una stele ricorda il suo sacrificio, per rinnovare la memoria di una figura che ha segnato la storia delle lotte per la giustizia e i diritti nel territorio. All’iniziativa, promossa dall’associazione Libera di Marsala, ha partecipato una delegazione guidata da Salvatore Inguì, insieme all’assessore comunale Daniele Nuccio, presente in rappresentanza dell’Amministrazione. Nel portare il saluto del Comune, Nuccio ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la testimonianza di Pipitone: “Tenere vivo il ricordo di uno dei figli migliori di questa terra, alimentare la fiammella della testimonianza che quel sacrificio ha rappresentato. A questo siamo chiamati quando ripercorriamo la storia umana e il sacrificio di Vito Pipitone”. L’assessore ha quindi richiamato il valore del suo impegno e del suo coraggio nella lotta alla criminalità mafiosa: “Il suo coraggio, la sua lotta alla mafia, costituiscono un monito che non deve rimanere inascoltato. Tocca a tutti noi, società civile e istituzioni, fare memoria di quel suo esempio di giustizia”.
