Servizio idrico trapanese, l’ATI chiede alla Regione oltre 95 milioni per reti, contatori e depurazione

redazione

Servizio idrico trapanese, l’ATI chiede alla Regione oltre 95 milioni per reti, contatori e depurazione

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sabato 07 Novembre 2026 - 07:00

L’Assemblea territoriale idrica di Trapani torna a sollecitare la Regione Siciliana per ottenere finanziamenti straordinari destinati al servizio idrico integrato della provincia. Con una nota firmata il 6 novembre dal presidente Francesco Gruppuso, l’ATI chiede lo sblocco di risorse per oltre 95 milioni di euro, necessarie per ammodernare le reti, installare contatori intelligenti e realizzare interventi fognari e depurativi in diversi comuni del territorio. La richiesta è stata indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani, agli assessori regionali competenti, ai vertici dell’Assemblea regionale siciliana, ai deputati trapanesi e al Dipartimento regionale Acqua e Rifiuti, con il coinvolgimento dei sindaci dell’Ambito e del prefetto di Trapani.

Cinquanta milioni per i contatori intelligenti

La prima richiesta riguarda un investimento complessivo di 51 milioni di euro per l’acquisto e l’installazione di smart meter e sistemi di telelettura. Di questi, 21,67 milioni sono destinati ai 14 Comuni provenienti dalla gestione ex EAS, mentre 29,35 milioni riguardano gli altri Comuni dell’ATI. L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione del servizio, consentire la misurazione puntuale dei consumi e attivare una bollettazione certificata secondo gli standard ARERA, anche in vista dell’arrivo del gestore unico. Gli interventi dovrebbero inoltre contribuire alla riduzione delle perdite idriche e dei consumi, oltre che alla messa in sicurezza di pozzi, serbatoi e sistemi di controllo delle reti. Tra i progetti inseriti nel piano figurano quelli di Marsala, per 4,85 milioni di euro, Trapani, per 13,2 milioni, Mazara del Vallo, per 1,94 milioni, e Petrosino, per circa 688 mila euro. Per i Comuni ex EAS, l’ATI indica come prioritaria la necessità di superare le criticità ereditate dalla precedente gestione. Tutti i progetti di smart metering sono stati candidati alla misura PR FESR Sicilia 2021-2027, ma non hanno ottenuto il finanziamento richiesto.

Quasi 45 milioni per fognature e depurazione

Il secondo capitolo riguarda quattro interventi fognario-depurativi, per un valore complessivo di 44,54 milioni di euro. Le opere interessano Alcamo, Favignana, Calatafimi Segesta e Trapani. Ad Alcamo sono previsti 24,12 milioni per la realizzazione della rete fognaria di Alcamo Marina e il potenziamento dell’impianto di depurazione. A Favignana servono circa 1,38 milioni per la manutenzione della condotta sottomarina di scarico delle acque reflue, mentre a Calatafimi Segesta sono previsti circa 887 mila euro per l’efficientamento del depuratore di contrada Sasì. Per Trapani, infine, il progetto da oltre 18,15 milioni riguarda la difesa idraulica della città e l’adeguamento del sistema fognario. Secondo l’ATI, l’impossibilità di accedere ai finanziamenti europei è legata a un requisito formale: i quattro interventi non ricadono in procedure d’infrazione comunitarie già attive. Una situazione che, secondo Gruppuso, rischia di costringere i territori ad attendere l’apertura di procedure europee e l’eventuale applicazione di sanzioni prima di poter ottenere le risorse necessarie. L’Assemblea sottolinea invece l’urgenza delle opere per la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e delle aree di particolare pregio naturalistico e turistico.

L’appello alla Regione e ai deputati

Per sbloccare gli interventi, l’ATI chiede l’inserimento nella prossima Legge di stabilità regionale di appositi capitoli di spesa per il servizio idrico e per i Comuni ex EAS. Per le opere fognarie e depurative propone invece di individuare canali alternativi, tra cui il Fondo per lo sviluppo e la coesione e gli accordi di programma quadro. La proposta è quella di affidare all’ATI il ruolo di beneficiario formale dei finanziamenti, delegando ai singoli Comuni la realizzazione degli interventi. Un modello già sperimentato, secondo il documento, per l’emergenza idrica e che dovrebbe garantire maggiore coordinamento e rapidità nelle procedure. Infine, Gruppuso sollecita la Presidenza della Regione e quella dell’ARS ad aprire immediatamente un tavolo di confronto per individuare le risorse straordinarie necessarie. L’ATI e le amministrazioni interessate, conclude la nota, si dichiarano disponibili ad adeguare rapidamente i progetti tecnici e i piani economico-finanziari per consentire l’avvio delle opere.

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