Scrive Alberto Di Girolamo sui tagli alla sanità e la carenza di medici all’Asp di Trapani

redazione

Scrive Alberto Di Girolamo sui tagli alla sanità e la carenza di medici all’Asp di Trapani

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giovedì 05 Novembre 2026 - 16:30

Egregio direttore, la sanità ospedaliera di questa provincia, rischia di peggiorare ancora di più, nonostante l’impegno del personale medico e infermieristico. Il governo nazionale, per il 2027 ha stanziato intorno ai tre miliardi invece dei sei-sette, che chiedono tutte le regioni, comprese quelle del centro destra, che sono forse le più arrabbiate, perché non se lo aspettavano. Sarebbe opportuno sapere cosa ne pensano sia il presidente Schifani che l’assessore alla salute, di questi pochi investimenti, che penalizzano soprattutto le regioni meridionali. E per i prossimi anni, sarà ancora peggio. Investimenti che sono molto inferiori alla media europea. A tutto questo va aggiunto la peculiarità della nostra Asp, che alla grave carenza di posti letto, di unità operative di eccellenza e di personale, aggiunge la gravissima carenza di medici nei pronto soccorso, oltre il 50/60 % della pianta organica che vorrebbero tappare coinvolgendo medici di altri reparti, compromettendone il funzionamento, riducendo l’assistenza, allungando ancor di più le liste d’attesa, aumentando la fuga dei pazienti verso altri ospedali anche fuori regione, fin quando queste li accetteranno. L’Asp sarà costretta a sborsare ancora più soldi per curare i propri pazienti e di conseguenza a diminuire gli investimenti in loco. Già nel 2025 ha sborsato circa 155 milioni. Di quanto aumenterà, la spesa nel 2026 e negli anni successivi? Se i medici dei vari reparti, saranno costretti a fare turni di guardia nei pronto soccorso, non solo si penalizzano i reparti di appartenenza, riducendo l’assistenza, ma sarà mortificata la loro professionalità e saranno messi a rischio di sbagliare, perché non hanno la giusta esperienza nell’area di emergenza. Quanti di questi medici faranno di tutto per trasferirsi altrove o lasciare l’ospedale per andare a lavorare sul territorio o nel privato? Quanti nuovi medici non accetteranno di venire a lavorare negli ospedali di questa provincia, per il rischio di essere costretti a fare turni in pronto soccorso, non avendo la giusta competenza? Praticamente al danno la beffa. Perché si è arrivati a questa pericolosa ed esplosiva situazione? Inoltre già tanti cittadini purtroppo hanno poca fiducia nella nostra sanità, ne avranno sempre di meno, con il rischio oltretutto che possano aumentare le denunce. La sanità non si gestisce cercando di tappare i buchi, ma con una seria programmazione. La toppa oltretutto è quasi sempre peggio del buco stesso.

Dott. Alberto Di Girolamo

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