Il TAR Sicilia di Palermo dà ragione, in sede cautelare, a quattro imprese di Favignana che operano nel settore del noleggio senza conducente. I giudici amministrativi hanno accolto la richiesta di sospensione presentata contro il regolamento approvato dal Comune, ritenendo meritevoli di approfondimento alcune delle contestazioni sollevate dagli operatori. Al centro della controversia c’è la delibera del Consiglio comunale numero 47 del 10 settembre scorso, con cui l’amministrazione ha introdotto nuove regole per disciplinare l’attività di noleggio senza conducente sull’isola. Le quattro imprese hanno impugnato il provvedimento con un ricorso collettivo, affidando la propria difesa agli avvocati Michele Cimino e Giorgio Troja.
Il ricorso si articola in otto motivi e mette in discussione diversi aspetti del regolamento, dalla compatibilità con la Costituzione e il diritto europeo al rispetto delle norme nazionali sulle liberalizzazioni, fino alle procedure amministrative e alla disciplina delle sanzioni. Tra le questioni esaminate dal TAR figurano i limiti delle competenze comunali nell’introdurre registri e ulteriori adempimenti amministrativi per le imprese del settore. I giudici hanno inoltre considerato la mancata consultazione preventiva degli operatori economici interessati prima dell’approvazione del regolamento. Soddisfatti gli avvocati Cimino e Troja, secondo cui il Comune non può introdurre attraverso un proprio regolamento obblighi e registri che richiedono una specifica base normativa, né disciplinare un intero comparto economico senza aver prima ascoltato chi vi opera. La pronuncia rappresenta un primo risultato favorevole alle imprese, ma non costituisce ancora una decisione definitiva sulla legittimità del regolamento. Il giudizio di merito è stato fissato per il 22 gennaio 2027, quando il TAR approfondirà le contestazioni e stabilirà se le disposizioni comunali siano legittime.