Dopo Birgi, anche Castelvetrano finisce al centro delle polemiche per il futuro delle proprie aree militari. Nel mirino c’è l’ex aeroporto militare di contrada Fontanelle, nei pressi di Selinunte, dove è previsto un grande progetto industriale fotovoltaico. Un intervento contestato da Fabio Granata, già assessore regionale ai Beni culturali e parlamentare, oggi presidente dell’associazione Articolo 9, che chiede di fermare l’iniziativa e tutelare il sito per il suo valore storico e archeologico. Granata parla di una progressiva “colonizzazione economica e militare della Sicilia”, richiamando anche il progetto di uno scalo d’addestramento per i caccia NATO a Birgi, oltre alla presenza di altre infrastrutture militari e dei numerosi impianti fotovoltaici realizzati o programmati nell’Isola. Secondo l’ex parlamentare, i vantaggi delle grandi installazioni energetiche finirebbero soprattutto alle multinazionali, senza ricadute concrete sulle bollette dei siciliani.
La questione, però, riguarda anche la tutela della memoria storica. L’ex aeroporto di Castelvetrano rappresenta infatti un luogo di archeologia militare che conserva strutture e testimonianze legate alla Seconda guerra mondiale. Granata richiama in particolare la legge regionale 12 luglio 2018, n. 12, che ha ampliato gli strumenti di tutela e valorizzazione del patrimonio bellico, comprendendo aeroporti militari, bunker, hangar e rifugi antiaerei. Da qui la richiesta all’assessorato regionale ai Beni culturali di bloccare il progetto e avviare una verifica sull’interesse culturale del sito e sulle strutture di archeologia militare e industriale ancora presenti. La proposta alternativa è quella di recuperare e valorizzare l’area, trasformandola in un polo culturale e turistico a pochi passi dal Parco archeologico di Selinunte. Un luogo dedicato alla storia della Seconda guerra mondiale, ma anche potenzialmente attrattivo per l’industria cinematografica, le produzioni documentaristiche e i grandi concerti. “Il destino della Sicilia non può essere quello di Hub energetico per multinazionali o di Hub militare”, conclude Granata, rilanciando la necessità di preservare il patrimonio storico dell’Isola e di puntare su una diversa idea di sviluppo.