Marsala, nuova raccolta dei rifiuti: meno passaggi per plastica e organico. Picone: “Le ore recuperate saranno destinate al decoro urbano” VIDEO

Nicola Baldarotta

Marsala, nuova raccolta dei rifiuti: meno passaggi per plastica e organico. Picone: “Le ore recuperate saranno destinate al decoro urbano” VIDEO

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domenica 01 Novembre 2026 - 06:30

La nuova organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti a Marsala, avviata lunedì scorso, è al centro di una fase di sperimentazione che proseguirà fino alla fine di dicembre.

Una rimodulazione che ha già suscitato interrogativi e qualche perplessità tra i cittadini, soprattutto per la riduzione dei passaggi settimanali dedicati alla raccolta della plastica e dell’organico.

A fare chiarezza sulle novità è Giovanni Picone, direttore operativo per la Sicilia di Formula Ambiente, intervenuto ai microfoni di Itaca Notizie per spiegare le ragioni della modifica, gli obiettivi dell’amministrazione comunale e le ricadute attese sul territorio.

La nuova modalità riguarda esclusivamente le utenze domestiche e prevede il passaggio da tre a due ritiri settimanali per l’organico e da due a uno per gli imballaggi in plastica. Restano invece invariate le modalità di raccolta per le attività commerciali.

“Non si tratta semplicemente di ridurre i passaggi, ma di recuperare ore di lavoro da destinare a servizi che fino ad oggi non erano sufficientemente garantiti”, ha spiegato Picone.

Il riferimento è a circa 2.800 ore di lavoro recuperate nel trimestre di sperimentazione, che saranno reinvestite per potenziare alcuni aspetti del servizio ritenuti prioritari. In particolare, è previsto un incremento delle aperture pomeridiane dei Centri comunali di raccolta, con due nuovi turni, il rafforzamento dello spazzamento stradale e una maggiore attività di rimozione delle microdiscariche abusive nelle periferie e nelle zone più esterne del territorio comunale.

L’obiettivo dichiarato è migliorare il decoro urbano complessivo, senza aumentare i costi dell’appalto. “L’amministrazione ci ha chiesto di garantire nuovi servizi a saldi invariati. La coperta è corta e, con le stesse risorse, dobbiamo cercare di coprire anche quegli aspetti che in passato non erano stati sufficientemente valorizzati”, ha aggiunto il direttore operativo.

Le perplessità dei cittadini e il problema dei mastelli

Nel corso dell’intervista non sono mancate le osservazioni sulle difficoltà che la riduzione dei passaggi potrebbe comportare per le famiglie numerose, soprattutto nella gestione dell’organico. Picone ha riconosciuto la legittimità di alcune preoccupazioni, invitando però a considerare il servizio nella sua dimensione collettiva.

“Quando pago la Tari, pago anche per avere un decoro garantito sull’intero territorio comunale, non soltanto davanti alla porta di casa mia”, ha sottolineato.

Tra gli argomenti affrontati anche quello dei mastelli individuali, utilizzati a Marsala per la raccolta porta a porta. Secondo Picone, un sistema basato su contenitori condominiali potrebbe rappresentare una soluzione interessante per migliorare il decoro urbano, riducendo la presenza di numerosi piccoli contenitori sui marciapiedi e l’abbandono dei sacchetti fuori dalle abitazioni.

Una modifica che, tuttavia, non appare facilmente realizzabile nell’attuale fase dell’appalto, avviato alla fine del 2018, anche per gli investimenti necessari a riorganizzare il sistema.

Amabilina, possibile estensione delle isole ecologiche

Un altro tema riguarda la raccolta attraverso cassonetti stradali nel quartiere Mabilina, dove la sperimentazione avviata circa un anno e mezzo fa ha consentito, secondo il rappresentante di Formula Ambiente, di concentrare in punti definiti una situazione di abbandono diffuso dei rifiuti.

Un’esperienza giudicata positivamente e che potrebbe essere estesa anche ad altri quartieri popolari della città, in particolare Istria e Sappusi.

L’ipotesi è quella di realizzare nuove isole ecologiche, opportunamente localizzate e destinate prevalentemente alle esigenze dei residenti delle singole aree, evitando che possano trasformarsi in punti di conferimento indiscriminato da parte di cittadini provenienti da altri quartieri.

Marsala al 78% di raccolta differenziata

Nel corso del confronto Picone ha anche evidenziato i risultati raggiunti dalla città sul fronte della raccolta differenziata. Marsala si attesta intorno al 78%, una percentuale che la colloca tra le realtà più virtuose tra i grandi centri siciliani. La provincia di Trapani, nel suo complesso, raggiunge invece una media di circa il 75%.

Numeri che testimoniano un miglioramento significativo rispetto ai primi anni Duemila, quando la raccolta differenziata registrava percentuali a una sola cifra.

Resta tuttavia il problema della gestione e del recupero dei rifiuti. Se per carta, cartone e plastica esistono filiere consolidate, permangono criticità per altre tipologie, soprattutto per la frazione indifferenziata e per la disponibilità di impianti di smaltimento in Sicilia.

Picone ha inoltre ricordato quanto il conferimento corretto dei materiali sia importante anche dal punto di vista economico. Una tonnellata di plastica differenziata può generare contributi nell’ordine di 300-400 euro, mentre il suo smaltimento in discarica comporta un costo di circa 250 euro. Una differenza che, se moltiplicata per grandi quantitativi, può incidere sensibilmente sui costi del servizio e, di conseguenza, sulla Tari pagata dai cittadini.

Sperimentazione sotto osservazione: decisivi i prossimi mesi

La nuova organizzazione è attualmente sottoposta a monitoraggio. Formula Ambiente analizzerà i quantitativi raccolti, i pesi delle diverse frazioni, i tempi di lavoro e l’efficienza dei mezzi impiegati per verificare se la riduzione dei passaggi possa produrre effetti indesiderati, come lo spostamento di rifiuti dalla raccolta differenziata all’indifferenziato.

Un primo bilancio sarà possibile nelle prossime settimane, quando saranno disponibili dati sufficienti per valutare l’impatto concreto delle modifiche e, se necessario, apportare correttivi.

Ai cittadini Picone rivolge un invito preciso: prestare attenzione al nuovo calendario, individuare correttamente la propria zona di appartenenza e rispettare le modalità di conferimento. I calendari aggiornati sono disponibili attraverso i canali social e possono essere ritirati anche in formato cartaceo presso la sede di Piano Romano.

La sperimentazione proseguirà fino alla fine di dicembre, quando si potranno tirare le somme e capire se il nuovo modello organizzativo avrà effettivamente prodotto i risultati attesi.

In chiusura, un richiamo al senso civico e alla collaborazione tra cittadini, amministrazione e gestore del servizio. Perché, come emerso nel corso dell’intervista, il miglioramento della raccolta dei rifiuti non dipende soltanto dall’organizzazione del servizio, ma anche dai comportamenti quotidiani di ciascuno.

LA VIDEO-INTERVISTA A GIOVANNI PICONE

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