Eventi nel week end trapanese: mostre, archeologia e musica

redazione

Eventi nel week end trapanese: mostre, archeologia e musica

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venerdì 30 Ottobre 2026 - 15:11

Alcuni eventi in Provincia di Trapani in questo fine settimana. Prosegue l’intensa attività dell’associazione fotografica trapanese I Colori della Vita, che a poche settimane dalla conclusione della mostra Terre di Sicilia e Tunisia, allestita al Museo di Santa Caterina – Cretto di Burri di Gibellina, torna a proporre al pubblico due nuove esposizioni. L’appuntamento è per sabato 31 ottobre, quando Trapani ospiterà due mostre fotografiche collettive, inaugurate rispettivamente in mattinata e nel pomeriggio. Le iniziative rientrano tra le attività collaterali di Agrosfera 2026 – Storie di tradizione e innovazione, il progetto fotografico collettivo nazionale promosso dalla FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che coinvolge fotografi e associazioni di diverse regioni italiane attraverso circa 100 mostre locali. Un progetto che porta la fotografia a confrontarsi con il rapporto tra territorio, lavoro, tradizioni e trasformazioni, attraverso immagini realizzate dai fotografi coinvolti nelle diverse realtà locali.

Al Museo del Mare la prima mostra

Il primo appuntamento è alle 10.30, al Museo del Mare di Trapani, in via Catulo Lutazio, presso il Lazzaretto, con l’inaugurazione della mostra Agrosfera 2026 – Storie di tradizione e innovazione. La mostra patrocinata e ospitata dal GAL Pesca Trapanese sarà aperta da Natale Amoroso presidente dell’Organizzazione di Produttori Pesca Trapani. In esposizione le fotografie di Mauro Ancona, Luciano Bianco, Tonino Corso, Lucia Cutrona, Giuseppe Di Giorgio, Salvatore Lo Faso, Alessandra Lombardo, Bobo Marchese, Fabio Marino, Giuseppe Monteleone, Paolo Rizzo, Arturo Safina, Antonio Sergi, Stefano Sugamiele, Salvo Titoni e Mimmo Todaro. Sedici fotografi che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, contribuiscono al racconto del nostro mare nel quale tradizione e cambiamento convivono e si confrontano. La mostra resterà aperta fino al 15 novembre 2026 e sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

Nel pomeriggio l’esposizione al San Domenico

La giornata dedicata alla fotografia proseguirà alle 17.30, con l’inaugurazione della seconda mostra al Complesso Monumentale San Domenico, in piazza San Domenico. Ad introdurre la mostra sarà il Prof. Antonino Pisciotta ordinario di Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree dell’Università degli studi di Palermo. E a portare i saluti della città il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. Silvana Piacentino Direttrice della Riserva e Oasi WWF delle Saline di Trapani e Paceco.

Archeologia al Museo Lilibeo

Domenica 1° novembre 2026, ArcheOfficina organizza a Marsala due distinti eventi culturali, pensati per chi desidera scoprire la storia dell’antica Lilibeo sia all’aperto che tra i capolavori museali. E’ possibile scegliere di iscriversi a un singolo evento oppure approfittare della speciale promozione “Doppio Tour” per partecipare a entrambe le esperienze nell’arco della giornata:

Mattina (Ore 10:30) | Archeotrekking urbano a Lilibeo

Un affascinante itinerario a piedi alla scoperta del Parco Archeologico e delle testimonianze monumentali dell’antica città punico-romana, tra percorsi urbani, storia e panorami unici sul mare.

  • Orario: Ore 10:30 (Durata: circa 2h e mezza)
  • Raduno: Ingresso Parco Archeologico (Palazzina dei Servizi, Viale Vittorio Veneto)

Una visita guidata esclusiva al Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi per ammirare da vicino il celebre relitto punico — unico esemplare al mondo di nave da guerra cartaginese — insieme a mosaici, ceramiche ed epigrafi che testimoniano la vita della città antica.

  • Orario: Ore 16:30 (Durata: circa 2h e mezza)
  • Raduno: Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi (Lungomare Boeo)

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

La partecipazione a uno o a entrambi gli eventi richiede la prenotazione obbligatoria (posti limitati).

Musica al Pardo

Il Teatro Tonino Pardo di Trapani ospita sabato 31 ottobre, alle 19, un dittico di teatro musicale contemporaneo che mette a confronto due poli dell’esperienza umana, l’innocenza e la follia, attraverso le partiture di due voci di primo piano della musica italiana d’oggi: Francesco Filidei e Salvatore Sciarrino. In scena mdi ensemble, formazione nata a Milano nel 2002 e punto di riferimento nel repertorio contemporaneo, con la regia, le scene e i costumi di Davide Santi. L’appuntamento rientra in “Verbi d’Amore”, la 78ª Stagione dell’Ente Luglio Musicale Trapanese. Apre la serata “L’Opera (forse)” di Filidei, su libretto di Pierre Senges, con la voce narrante di Giulia Gaudenzi. La storia d’amore tra un pesce e un uccellino si sviluppa in otto parti e conserva le strutture del melodramma, arie, recitativi e duetti, affidando però i ruoli a due animali. La musica nasce interamente da richiami per uccelli e strumenti poveri e di riciclo: un’eredità della formazione organistica del compositore pisano, che nei richiami artigianali ritrova la natura delle canne d’organo. Autore di “Giordano Bruno”, de “L’inondation” per l’Opéra Comique di Parigi e de “Il nome della rosa” per il Teatro alla Scala, Filidei descrive il proprio rapporto con l’opera come il gesto di sollevare “il cadavere di un’opera dimenticata per farlo danzare” ancora una volta. Segue “Infinito nero”, estasi di un atto per mezzosoprano e strumenti che Sciarrino compose nel 1998 su frammenti di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, mistica carmelitana del Cinquecento. Le sue parole, pronunciate a velocità vertiginosa durante le estasi, venivano trascritte all’istante dalle consorelle che la assistevano. Il compositore palermitano, Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia nel 2016, ha ricomposto quei frammenti in un testo denso di sangue, amore e paura, sostenuto da una scrittura timbrica che parte da suoni al limite dell’udibile per sottrarre all’ascoltatore ogni riferimento temporale. Più del tema religioso, a Sciarrino interessa il modo in cui la follia rivela “l’importanza della normalità”. Nel ruolo della santa Livia Rado, con Giulia Gaudenzi e Michela Priuli nelle parti delle ancelle. I biglietti sono in vendita al botteghino di Villa Margherita, al Teatro Tonino Pardo a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo e online su www.lugliomusicale.it. 

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