Castelvetrano, svolta sull’appalto dell’Area Artigianale: i lavori proseguono nonostante il contenzioso

redazione

Castelvetrano, svolta sull’appalto dell’Area Artigianale: i lavori proseguono nonostante il contenzioso

Condividi su:

martedì 13 Ottobre 2026 - 11:58

I lavori di riqualificazione, potenziamento ed efficientamento dell’Area Artigianale di Castelvetrano potranno proseguire, mentre resta aperto il contenzioso sull’aggiudicazione dell’appalto. Nel corso della camera di consiglio del 6 ottobre 2026, davanti alla Sezione I del Tar Sicilia di Palermo, la società DM Costruzioni s.r.l., con sede a Favara, ha infatti rinunciato alla richiesta di sospensione cautelare, chiedendo che la controversia venga affrontata direttamente nel merito. Il presidente del collegio ha preso atto della rinuncia e disposto la cancellazione della causa dal ruolo delle udienze cautelari. La questione sarà comunque esaminata nell’udienza pubblica del 9 febbraio 2027.

Il nodo del contendere

Al centro della disputa c’è la procedura di gara per l’affidamento degli interventi, aggiudicata con il criterio del minor prezzo e l’esclusione automatica delle offerte anomale. Il ricorso della DM Costruzioni riguarda il calcolo della soglia di anomalia secondo il Metodo A dell’Allegato II.2 al decreto legislativo 36/2023, in particolare il trattamento delle offerte con identico ribasso nella fase del cosiddetto “taglio delle ali”. La società ricorrente sostiene che avrebbe dovuto essere applicato il criterio “assoluto”, con il conteggio distinto delle offerte uguali, e che questo avrebbe determinato la propria vittoria. Il Comune ha invece adottato il criterio del “blocco unitario”, aggiudicando l’appalto alla GAM s.r.l., impresa con sede ad Agrigento.

Il 70% dei lavori già eseguito

Nel procedimento, la GAM, difesa dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, ha contestato la sussistenza dei presupposti per la sospensione, richiamando l’avanzato stato di esecuzione dell’opera. Secondo l’attestazione della Direzione dei Lavori, gli interventi sarebbero già stati completati per circa il 70%. Un eventuale stop o un subentro in corso d’opera avrebbero potuto compromettere il rispetto della scadenza del 30 novembre 2026, termine previsto per il completamento degli interventi. Il mancato rispetto della data potrebbe comportare la perdita del finanziamento pubblico, con pesanti conseguenze economiche per il Comune e per l’impresa. La difesa della società aggiudicataria ha inoltre sostenuto la legittimità dell’operato amministrativo, richiamando la continuità interpretativa della disciplina sul “taglio delle ali” e, in subordine, l’articolo 122 del Codice del processo amministrativo, alla luce dello stato di avanzamento dei lavori. Con la rinuncia alla cautelare viene meno, allo stato, la richiesta di bloccare l’intervento in attesa della decisione giudiziaria. Il cantiere potrà quindi proseguire con l’obiettivo di rispettare la scadenza del 30 novembre, mentre la legittimità dell’aggiudicazione sarà valutata dal Tar nel giudizio di merito.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta