La nuova stazione ferroviaria di Marsala rappresenta un passo avanti, ma secondo l’ex sindaco Alberto Di Girolamo restano diverse criticità da affrontare. A partire dagli ascensori del nuovo sottopasso, realizzato per consentire il collegamento in sicurezza tra il primo e il secondo binario, che a oggi non sarebbero ancora entrati in funzione. “Finalmente Marsala ha una stazione ferroviaria rinnovata, con un sottopasso che permette di andare dal primo al secondo binario e viceversa in sicurezza, ma fino a oggi solo per gli utenti non disabili”, osserva Di Girolamo, ricordando che l’opera è stata attesa per anni e realizzata con fondi Pnrr. “Meglio tardi che mai”. Il problema, però, riguarda proprio l’accessibilità. Nel sottopasso sono stati installati due ascensori, uno per ciascun binario, che secondo l’ex primo cittadino non sono ancora funzionanti. “Fatto gravissimo. Come fanno le persone con disabilità, i genitori con bambini in carrozzina, le persone con valigie, ad andare da un binario all’altro?”, chiede Di Girolamo. E aggiunge: “Gli ascensori non dovevano essere in funzione il giorno stesso dell’apertura del sottopasso? Misteri marsalesi”.
I dubbi sugli ascensori
Di Girolamo solleva anche dubbi sulle dimensioni degli ascensori e sulla loro capacità di rispondere alle esigenze future della stazione, soprattutto in vista dell’attivazione della fermata ferroviaria all’aeroporto di Birgi. “Presto sarà pronta la fermata dei treni all’aeroporto di Birgi e la maggior parte di turisti e di marsalesi useranno il treno per raggiungere l’aeroporto e viceversa e di solito avranno valigie anche pesanti”, sottolinea. Il timore è che, in caso di guasto o manutenzione di uno dei due impianti, chi ha necessità dell’ascensore possa rimanere senza una soluzione alternativa. “Era così difficile farne due per ogni binario e un po’ più grandi?”, domanda il medico lilybetano, auspicando che si possa ancora intervenire.

La questione delle biciclette
Un’altra criticità riguarda la canalina realizzata lungo le scale del sottopasso per consentire il trasporto delle biciclette. Di Girolamo riconosce che si tratta di una soluzione prevista correttamente, ma ne contesta la praticità. “È così stretta e così addossata alla parete che è quantomeno molto scomoda da utilizzare”, afferma e propone quindi di valutare una modifica, rendendo la canalina più grande e, possibilmente, collocandola al centro della scala, così da poterla utilizzare anche per le valigie. “È difficile capire perché in questa terra, nel fare le opere pubbliche, non si devono attenzionare anche i dettagli, che in questo caso sono essenziali”, sostiene considerato che i lavori per il rinnovo della stazione non sarebbero ancora conclusi e ci sarebbe ancora la possibilità di intervenire.
Più treni e più carrozze
Sono molti i lavoratori e gli studenti che utilizzano il treno per raggiungere Trapani o Mazara del Vallo, considerandolo un mezzo sicuro, economico, meno stressante e meno inquinante rispetto all’auto. Ma a frenare l’utilizzo del servizio sarebbero soprattutto il numero ridotto delle corse e la scarsa disponibilità di treni nelle ore pomeridiane, oltre al sovraffollamento. “Perché non aumentare sia le corse che il numero delle carrozze? Non credo sia impossibile”, afferma Di Girolamo. La richiesta è quindi quella di aumentare le carrozze, passando dalle attuali tre ad almeno cinque, e incrementare il numero delle corse, soprattutto negli orari di maggiore utilizzo. L’obiettivo, secondo l’ex sindaco, dovrebbe essere quello di rendere il treno un’alternativa sempre più concreta all’auto privata.
Scerbatura vicino ai binari
Infine, Di Girolamo richiama l’attenzione anche sulla necessità di una costante scerbatura e della raccolta dei rifiuti nelle aree vicine ai binari. “Spero che la dirigenza delle Ferrovie, magari sollecitata dalla nuova amministrazione comunale, intervenga per rimediare agli errori o alla superficialità nella progettazione”, conclude. Tra le priorità indicate: l’immediata entrata in funzione degli ascensori, la valutazione del loro eventuale raddoppio, la sostituzione della canalina con una più grande, l’aumento delle carrozze e delle corse.