Pochi artisti presenti al confronto via Skype con Moni Ovadia: “Non siamo stati coinvolti”

vincenzofiglioli

Pochi artisti presenti al confronto via Skype con Moni Ovadia: “Non siamo stati coinvolti”

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martedì 24 Gennaio 2017 - 16:14

Un fallimento per certi versi annunciato il tentativo di confronto tra gli artisti marsalesi e il direttore artistico Moni Ovadia. Come già comunicato nei giorni scorsi, l’autore di origini bulgare aveva dato la propria disponibilità per un “incontro virtuale” con i protagonisti della vita culturale marsalese, fissato per lunedì pomeriggio a San Pietro. L’idea di discutere via Skype con Ovadia e il vicedirettore Mario Incudine non è però piaciuta agli artisti marsalesi, che hanno disertato in massa l’iniziativa. Nella saletta polivalente del Complesso, alla fine, si sono ritrovati in pochi come del resto era prevedibile, leggendo la maggior parte dei post e dei commenti comparsi in questi giorni sulla pagina Facebook Cantiere culturale marsalese. Nel corso della videoconferenza Ovadia e Incudine hanno cercato di chiarire alcuni punti critici che erano venuti fuori nelle ultime settimane, rispetto al cartellone degli spettacoli per la stagione in corso, l’incarico attribuito all’attore e regista marsalese Francesco Torre e la reale volontà di coinvolgere gli artisti autoctoni in un virtuoso percorso di crescita. Visto il numero minimo di interlocutori presenti, inevitabilmente le questioni in sospeso dovranno essere riprese in un altro momento.

“Non ce l’abbiamo con loro – commenta il musicista Gregorio Caimi, tra i fondatori del Cantiere – ma con il modo con cui l’Amministrazione comunale conduce le cose. Non c’era un’urgenza tale da giustificare un incontro via Skype, si poteva benissimo aspettare per parlarne di presenza. Da parte nostra resta comunque inalterata la disponibilità a collaborare con il direttore artistico Moni Ovadia e con Mario Incudine”. A determinare la decisione del gruppo di disertare l’appuntamento, pare sia stato il mancato coinvolgimento da parte dell’amministrazione: “Abbiamo saputo dell’incontro dalla stampa. Nessuno ci ha contattati telefonicamente per sapere cosa ne pensavamo”. Nel frattempo, accanto al Cantiere sta emergendo un altro gruppo di artisti marsalesi che nelle ultime settimane si è riunito più volte, su iniziativa dell’avvocato Giacomo Frazzitta, fondatore dell’associazione Arco. Le due aggregazioni si sono anche confrontate nei giorni scorsi e, tutti assieme, dovrebbero essere presenti a un altro incontro che si terrà sabato con l’amministrazione. “Sarà finalmente l’occasione – chiosa Caimi – in cui ognuno potrà presentarsi all’assessore, farsi conoscere meglio e spiegare cosa proponiamo”.

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