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Marsala saluta Antonino Fortunato, oggi i funerali in Chiesa Madre

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sabato 17 ottobre 2026 - 10:03

Oggi l’ultimo saluto ad Antonino Fortunato

Marsala – Oggi l’ultimo saluto ad Antonino Fortunato. Alle 15.30 di questo sabato 17 ottobre la Chiesa Madre di Marsala accoglierà familiari, amici e cittadini per i funerali del 70enne morto ieri, esattamente una settimana dopo il tornado che il 9 ottobre ha devastato una parte del territorio di Marsala e Petrosino.

Per le esequie la sindaca Andreana Patti ha proclamato il lutto cittadino. Un gesto con cui Marsala partecipa ufficialmente al dolore di una famiglia e saluta l’unica vittima di un evento che, fino a poche ore prima della sua morte, aveva lasciato dietro di sé una devastazione enorme ma nessun morto.

Per giorni era stata proprio questa la frase alla quale tutti si erano aggrappati: nonostante case distrutte, tetti scoperchiati, attività danneggiate, una scuola devastata, feriti e persone rimaste senza abitazione, almeno non c’erano state vittime. Da ieri, purtroppo, non è più così.

Quella mattina doveva andare alla festa dei nonni

Antonino Fortunato era nato a Marsala il 16 giugno 1956 e viveva in contrada Colombaio Lasagna. La mattina del 9 ottobre si trovava in automobile insieme alla moglie.

Secondo quanto ricostruito nei giorni successivi, i due stavano andando a scuola per partecipare alla festa dei nonni. Un appuntamento semplice e familiare, trasformato in pochi istanti in una tragedia.

Mentre percorrevano la Statale 115, nel tratto investito dal tornado arrivato dal mare, l’automobile sarebbe stata colpita dalla forza violentissima del vortice e scaraventata sulla strada sottostante dopo un volo di alcuni metri.

La moglie venne estratta dalla vettura ferita e sotto choc. Le condizioni di Antonino Fortunato apparvero invece subito molto gravi.

Una settimana tra paura e speranza

Dopo i primi soccorsi, Fortunato venne trasferito all’ospedale Civico di Palermo. Per sette giorni familiari e comunità hanno sperato che potesse superare i gravissimi traumi riportati.

Ieri, 16 ottobre, la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. Antonino Fortunato non ce l’ha fatta.

La sua morte ha cambiato anche il bilancio umano del tornado. Fino a quel momento, nonostante la violenza del fenomeno e le immagini impressionanti arrivate da Terrenove, Bambina, Strasatti, Petrosino e dalle altre zone attraversate dal vortice, si poteva ancora parlare di una tragedia senza vittime.

Adesso il tornado del 9 ottobre ha anche un nome legato per sempre alla sua memoria.

Patti: “Una ferita che non si rimargina”

La sindaca Andreana Patti, rimasta in contatto con la moglie e con i figli di Fortunato durante i giorni del ricovero, ha espresso il cordoglio della città.

“Questo evento luttuoso, purtroppo, dà ora la tragica misura della tragedia che ha colpito la nostra città”, ha affermato la prima cittadina.

Patti ha affidato a poche parole il significato più doloroso di quanto accaduto: “Tutto si può aggiustare, ricostruire, ma la perdita della vita umana è una ferita che non si rimargina”.

La sindaca ha espresso la propria vicinanza alla moglie, ai figli e all’intera famiglia. Alle condoglianze si è unito anche il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco, a nome di tutta l’Assise civica.

Oggi, in occasione dell’ultimo saluto ad Antonino Fortunato, Marsala osserverà il lutto cittadino.

Il cordoglio del Partito Democratico di Marsala

Anche il Circolo del Partito Democratico di Marsala, attraverso la segretaria Linda Licari, si è stretto attorno alla famiglia.

Il PD ha ricordato la settimana trascorsa tra apprensione e speranza durante il ricovero al Civico di Palermo. La morte di Fortunato, scrive il partito, aggiunge ai gravissimi danni materiali provocati dal tornado “la ferita più grande e incolmabile: la perdita di una vita umana”.

La vicinanza è stata estesa anche alle comunità di Strasatti, Terrenove e Petrosino e a tutte le famiglie e le imprese che stanno affrontando le conseguenze della devastazione del 9 ottobre.

Quinci: “Un lutto che è collettivo”

Il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha parlato di una tragedia che “addolora e lascia sgomenti”.

Nel suo messaggio ha espresso cordoglio alla famiglia e alla città di Marsala, definendo quello di Fortunato un lutto che appartiene all’intera comunità.

Quinci ha inoltre richiamato la necessità, superato il momento del dolore, di riflettere sugli strumenti necessari per proteggere il territorio davanti a fenomeni meteorologici estremi.

“Oggi è tuttavia il momento della prossimità e della partecipazione”, ha sottolineato il presidente del Libero Consorzio.

La UIL: “Servono anche risposte concrete”

Il cordoglio è arrivato anche dalla UIL Trapani. Il segretario generale Tommaso Macaddino ha espresso vicinanza alla moglie e ai familiari di Antonino Fortunato, parlando di una “ferita aperta in tutta la comunità trapanese”.

Il sindacato ha collegato il dolore alla necessità di una riflessione sulla sicurezza del territorio. La UIL chiede interventi sulla prevenzione, sulle infrastrutture, sulla viabilità e sui sistemi di allerta davanti a eventi meteorologici sempre più violenti.

Macaddino ha inoltre sollecitato un confronto tra istituzioni ed enti competenti affinché vengano individuate risorse e interventi per la protezione del territorio.

Anche la Targa Florio Classica si unisce al dolore

Un messaggio è arrivato anche dalla Targa Florio Classica 2026, in svolgimento in questo fine settimana in Sicilia.

L’organizzazione ha voluto esprimere cordoglio e vicinanza ai familiari di Antonino Fortunato, ricordandolo come vittima della tromba d’aria che ha travolto Marsala e Petrosino.

Un segno ulteriore di come la notizia abbia superato i confini della città e coinvolto realtà diverse della Sicilia.

Il pensiero di Enzo Amato

Tra i tanti messaggi pubblicati nelle ultime ore c’è anche quello di Enzo Amato Más, che sui social ha affidato a una riflessione personale il sentimento vissuto da molti cittadini.

Amato ricorda come, nei giorni successivi al tornado, tutti si fossero consolati pensando che, nonostante milioni di euro di danni, case scoperchiate, famiglie senza un tetto, attività distrutte, bambini spaventati e persone ferite, non ci fossero state vittime.

“Da oggi, purtroppo, quella frase non possiamo più dirla”, ha scritto. Nel suo messaggio sottolinea un concetto semplice: muri, tetti, scuole e attività potranno essere ricostruiti, mentre una vita non può essere restituita.

E aggiunge una riflessione destinata probabilmente a rimanere nella memoria di molti: negli anni, quando si parlerà del tornado del 9 ottobre, non si ricorderanno soltanto le immagini della devastazione e la paura vissuta quel giorno, ma anche Antonino Fortunato, l’uomo che ha perso la vita a causa di quell’evento.

Il messaggio si conclude con un abbraccio alla moglie, ai figli e alla famiglia e con l’idea di Marsala e Petrosino come un’unica comunità davanti al dolore.

Quasi 20 milioni di danni e l’emergenza regionale

Intanto, proprio ieri, la Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per Marsala e Petrosino, con validità di dodici mesi.

Il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina è stato nominato commissario straordinario per coordinare la fase emergenziale.

Le prime stime parlano di quasi 20 milioni di euro di danni complessivi: circa 10,4 milioni a Marsala e 9,3 milioni a Petrosino. Circa 3 milioni riguardano gli interventi considerati di somma urgenza.

Sono stati colpiti edifici pubblici e privati, abitazioni, veicoli, aziende agricole, attività artigianali e industriali. Tra le strutture più danneggiate resta il plesso De Gasperi-De Vita di Terrenove, investito dal tornado mentre all’interno si trovavano centinaia di bambini.

La Giunta regionale ha inoltre proposto di incrementare di 5 milioni il capitolo della Protezione civile destinato alla gestione delle emergenze.

Oggi Marsala si ferma per Antonino Fortunato

Ma oggi i numeri passano inevitabilmente in secondo piano. Ci sarà tempo per parlare di milioni di euro, ricostruzione, ristori, scuole, case e attività. Questo sabato è soprattutto il giorno dell’ultimo saluto ad Antonino Fortunato.

Alle 15.30 la comunità si ritroverà nella Chiesa Madre di Marsala. Sarà l’ultimo viaggio di un uomo che quella mattina era uscito di casa insieme alla moglie per partecipare a una festa e che, in pochi secondi, si è trovato dentro uno degli eventi meteorologici più violenti che questo territorio ricordi.

Il tornado del 9 ottobre rimarrà a lungo nella memoria di Marsala e Petrosino. Rimarranno le immagini delle macerie, della scuola distrutta, delle automobili spostate dalla furia del vento, delle case senza tetto e delle persone che cercavano di capire cosa fosse appena accaduto.

Da oggi, però, resterà anche un nome. Antonino Fortunato. E oggi Marsala lo saluta.


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