Marsala Live

admin@admin.com

Incendio Sarco, nuova ordinanza a Marsala: area di rischio ridotta e misure fino al 25 giugno

Condividi su:

giovedì 18 giugno 2026 - 9:40

Incendio Sarco, nuova ordinanza a Marsala

Marsala – Nuova ordinanza per l’incendio Sarco. La sindaca Andreana Patti ha aggiornato il provvedimento adottato il 15 giugno scorso, dopo il rogo divampato nello stabilimento Sarco S.r.l. di contrada Ponte Fiumarella.

La decisione arriva dopo la riunione istituzionale presieduta dal Prefetto di Trapani.

Nel corso dell’incontro, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha comunicato che l’incendio è stato spento.

Inoltre, ARPA Sicilia ha ristretto l’area di rischio connessa all’evento, come indicato nella planimetria allegata all’ordinanza.

La nuova ordinanza sindacale ha decorrenza immediata e resterà in vigore fino al 25 giugno, salvo ulteriori determinazioni legate agli esiti dei monitoraggi ambientali in corso.

Incendio Sarco, l’area di rischio viene ridotta

L’aggiornamento sull’incendio Sarco modifica in modo importante il quadro delle misure precauzionali.

La precedente ordinanza prevedeva disposizioni più ampie, adottate subito dopo il rogo in applicazione del principio di precauzione.

Adesso, dopo il confronto tra istituzioni, ARPA Sicilia, ASP Trapani e Vigili del Fuoco, l’area interessata viene ridefinita.

Le misure riguardano l’area perimetrata in rosso nella planimetria allegata al provvedimento.

Il Comune precisa che la nuova ordinanza tiene conto delle raccomandazioni dell’ASP Trapani – Dipartimento di Prevenzione e della normativa in materia di sicurezza alimentare.

La situazione resta quindi sotto osservazione, ma con una delimitazione più precisa della zona di tutela.

Mascherine solo in caso di odori riferibili all’incendio

Tra le misure previste dalla nuova ordinanza c’è l’utilizzo delle mascherine FFP2 o FFP3.

L’obbligo, però, è collegato a una condizione precisa.

Le mascherine dovranno essere usate qualora si percepiscano odori riferibili agli esiti dell’incendio.

Si tratta di una misura precauzionale indicata dall’ASP Trapani.

La disposizione riguarda le persone presenti nell’area perimetrata.

Il provvedimento invita quindi alla prudenza, ma riduce le raccomandazioni più restrittive rispetto alla fase immediatamente successiva al rogo.

Il messaggio è chiaro: l’incendio è spento, l’area è stata ristretta, ma resta necessario mantenere comportamenti cauti fino alla conclusione degli accertamenti.

Frutta, ortaggi e prodotti agricoli: lavaggio accurato

La nuova ordinanza prevede anche indicazioni per il consumo dei prodotti agricoli.

Nell’area interessata, frutta, ortaggi e prodotti agricoli destinati all’alimentazione dovranno essere lavati accuratamente con acqua corrente.

Particolare attenzione va prestata ai prodotti a foglia larga raccolti nella zona perimetrata.

Questa misura nasce dalla necessità di ridurre ogni possibile rischio legato a eventuali ricadute dei fumi o dei residui dell’incendio.

Il provvedimento, anche in questo caso, si muove sul piano della prevenzione.

In attesa dei risultati dei monitoraggi ambientali, il Comune raccomanda comportamenti prudenti e responsabili.

Sintomi inusuali, cosa fare

La nuova ordinanza invita i cittadini a segnalare subito eventuali sintomi inusuali.

Tra quelli indicati figurano irritazione alle vie respiratorie, bruciore agli occhi, nausea e cefalea persistente.

In questi casi, qualora i sintomi possano essere collegati all’esposizione ai fumi, è necessario contattare il proprio medico, il Pronto Soccorso o il 118.

La misura serve a garantire un controllo tempestivo delle eventuali situazioni sanitarie.

Il Comune richiama quindi l’attenzione dei residenti, dei lavoratori e di chi si trova nell’area interessata.

La prudenza resta fondamentale, soprattutto fino alla conclusione degli esami tecnici.

Latte e prodotti derivati: resta il divieto

Per quanto riguarda i prodotti agricoli e da allevamento, la nuova ordinanza conferma misure specifiche indicate dall’ASP.

Nell’area perimetrata resta il divieto di utilizzare per l’alimentazione umana il latte proveniente dalle aziende zootecniche della zona di protezione.

Il divieto riguarda anche i prodotti derivati dal latte dopo il 15 giugno 2026.

La misura ha un impatto diretto sulle attività zootecniche dell’area.

Tuttavia, viene confermata in applicazione del principio di precauzione e delle disposizioni sanitarie.

L’obiettivo è evitare rischi per la salute dei consumatori in attesa degli esiti dei monitoraggi ambientali.

Divieto di pascolo e spostamento degli animali

La nuova ordinanza conferma anche il divieto di spostamento degli animali allevati per la produzione di alimenti destinati al consumo umano.

Il divieto riguarda bovini, ovini, caprini, suini, equini, avicoli e animali da cortile.

Resta inoltre il divieto di pascolo.

Sono vietati anche l’utilizzo e la vendita di foraggi contaminati o esposti a eventuale contaminazione per l’alimentazione degli animali.

Queste misure riguardano la sicurezza della filiera alimentare.

Servono a evitare che eventuali sostanze presenti nell’ambiente possano entrare nella catena alimentare attraverso latte, carni, uova o mangimi.

Lumache, carni e animali da cortile

Tra le prescrizioni resta anche il divieto di raccolta e consumo di lumache.

Inoltre, i volatili e gli altri animali da cortile devono essere tenuti in strutture chiuse.

Dovranno essere alimentati con prodotti provenienti da zone esterne all’area di protezione.

L’ordinanza vieta anche di consumare in proprio o cedere a terzi carni prodotte dopo il 15 giugno 2026, se derivanti da allevamenti avicoli e animali da cortile rurali a conduzione familiare.

Anche queste disposizioni hanno carattere precauzionale.

Il Comune potrà modificarle, ridurle o revocarle in base all’evoluzione del quadro ambientale e agli esiti degli accertamenti.

Sanzioni per chi viola le prescrizioni

La violazione delle prescrizioni contenute nell’ordinanza comporta sanzioni amministrative.

Salvo che il fatto costituisca reato o sia diversamente sanzionato da specifiche disposizioni di legge, è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria dell’articolo 7-bis del decreto legislativo 267 del 2000.

L’importo va da 25 euro a 500 euro.

Restano ferme eventuali norme speciali applicabili in materia ambientale e sanitaria.

Il Comune ribadisce quindi che le prescrizioni non hanno soltanto valore informativo.

Sono obblighi da rispettare nell’area indicata, fino alla scadenza del provvedimento o fino a nuove comunicazioni.

Il Centro Operativo Comunale resta attivo

La nuova ordinanza dispone anche il permanere dell’attivazione del Centro Operativo Comunale in modalità ristretta.

Il C.O.C. continuerà quindi a seguire la situazione.

La Polizia Municipale, con l’eventuale coordinamento delle altre forze dell’ordine, dovrà assicurare vigilanza, osservanza delle prescrizioni e monitoraggio costante dell’area interessata.

Sono previsti aggiornamenti periodici alla sindaca.

Il Comune invita la cittadinanza a collaborare con le autorità sanitarie, ambientali e di protezione civile.

Le misure, viene chiarito, sono adottate esclusivamente in applicazione del principio di precauzione.

Monitoraggi ambientali ancora in corso

Gli accertamenti ambientali non sono conclusi.

ARPA Sicilia è stata invitata a trasmettere con urgenza i risultati della campagna di monitoraggio.

Questi dati serviranno a valutare eventuali ulteriori misure di tutela della salute pubblica o la revoca dell’ordinanza.

Anche l’ASP Trapani – Dipartimento di Prevenzione è chiamata a fornire eventuali ulteriori valutazioni sanitarie sui rischi per la popolazione esposta.

Il Servizio Veterinario e di Igiene degli Alimenti dell’ASP dovrà invece porre in essere ogni iniziativa utile per la gestione dell’emergenza.

Per approfondire il ruolo dei monitoraggi ambientali è possibile consultare il sito di ARPA Sicilia.

Il Comune potrà adottare nuovi provvedimenti

Il Comune di Marsala si riserva di adottare ulteriori provvedimenti.

Le misure potranno essere anche più restrittive, se gli accertamenti tecnici dovessero renderlo necessario.

Al contrario, potranno essere ridotte o revocate se il quadro ambientale dovesse migliorare o se gli esiti dei monitoraggi dovessero escludere rischi.

La nuova ordinanza, dunque, fotografa una fase intermedia.

L’incendio è spento e l’area di rischio è stata ristretta.

Tuttavia, resta aperta la fase delle verifiche.

Per questo la prudenza continua a guidare le decisioni dell’amministrazione.

Numeri utili per emergenze e segnalazioni

Il Comune ricorda anche i numeri di emergenza per eventuali segnalazioni e comunicazioni urgenti.

Il Numero Unico Emergenze è il 112.

Per l’emergenza sanitaria resta attivo il 118.

Per l’emergenza Vigili del Fuoco il riferimento è il 115.

I cittadini presenti nell’area perimetrata sono invitati a prestare attenzione alle indicazioni ufficiali.

È importante evitare allarmismi, ma anche non sottovalutare le prescrizioni.

La situazione viene monitorata dalle autorità competenti e potrà essere aggiornata in base ai risultati delle analisi.

Incendio Sarco, prudenza e aggiornamenti ufficiali

La nuova ordinanza sull’incendio Sarco segna un aggiornamento importante.

Da un lato, conferma che il rogo è stato spento.

Dall’altro, restringe l’area di rischio rispetto al primo provvedimento adottato dal Comune.

Restano però misure precauzionali su mascherine, prodotti agricoli, latte, animali, foraggi, pascolo e alimenti provenienti dalla zona indicata.

La cittadinanza è invitata a seguire le disposizioni e a collaborare con le autorità.

La vicenda resta in evoluzione.

Gli esiti dei monitoraggi ambientali saranno decisivi per capire se le misure potranno essere revocate, ridotte o eventualmente rafforzate.

Fino ad allora, la linea resta quella della prudenza.


Leggi gli approfondimenti su Marsala Live

Condividi su: