A Marsala negli ultimi anni i cittadini avvertono una diffusa insicurezza. Lo si nota facilmente la sera, soprattutto di settimana, quando dopo le 18.30-19, la città inizia a svuotarsi troppo presto e le vetrine dei negozi sono lucine che avvertono per prima questa desolazione. Negli ultimi mesi, i fatti di Strasatti e via Salemi hanno segnato l’apice massimo di questa esasperazione e in giro per la città si sentono ancora voci di furti e rapine vere o presunte. Lo scorso 4 ottobre davanti all’ingresso della Chiesa S. Maria Ausiliatrice, un gruppetto di ragazzini che spesso staziona lì ed ogni tanto disturba, ha fatto saltare un mastello dei Salesiani con una bomba carta, tanto che i Salesiani hanno deciso di chiudere le attività per due giorni fino a ieri. Ma le cosiddette ‘bombe Maradona’ o le “D10S” – chiamati così perchè sono petardi o giochi d’artificio che omaggiano il Pibe de Oro – continuano. Ieri sera boati per la città risuonavano tra i palazzi e gli abitanti hanno paura e non si sentono al sicuro.
Per di più ieri, sul tardo pomeriggio, intorno alle 19, una rissa tra gruppi di ragazzi stranieri, l’ennesima, si è consumata a Porta Mazara, dove da giorni – e al di là delle panchine rimosse – i ‘bivacchi’ sono aumentati. Sul posto sono intervenute volanti di Polizia e Carabinieri per riportare l’ordine. Ma è evidente che ci sono troppi segnali di una città, sia in centro che nelle periferie, poco affidabile nella pubblica incolumità.
(foto di archivio)