Nuove risorse per affrontare alcune delle principali criticità di Marettimo, tra manutenzione, viabilità, recupero del patrimonio storico e sicurezza portuale. Da un lato, dall’avanzo di amministrazione del Comune di Favignana sono stati previsti fondi per tre interventi di somma urgenza; dall’altro, la Regione Siciliana ha destinato 12,4 milioni di euro alla messa in sicurezza del porto dell’isola, attraverso una riprogrammazione delle risorse dell’Accordo per la coesione FSC 2021-2027. A evidenziare l’importanza degli interventi è Nino Maiorana, commissario del circolo “La Frontiera” di Fratelli d’Italia – Isole Egadi, che parla di risultati attesi da tempo dalla comunità marettimara e sottolinea la necessità di trasformare gli stanziamenti in opere concrete.
Tre interventi attesi sull’isola
Le risorse previste dal Comune di Favignana riguardano innanzitutto i loculi cimiteriali di Marettimo, per una situazione definita da Maiorana ormai insostenibile e non più rinviabile. Il secondo intervento interessa la strada di via Chiesella, un’arteria sterrata in condizioni particolarmente compromesse, utilizzata dai residenti e importante anche perché rappresenta un accesso al sito archeologico delle Case Romane. Il terzo progetto prevede i primi lavori di recupero e manutenzione straordinaria del cimitero storico monumentale del Calvario. L’obiettivo è intervenire su un luogo di valore storico che potrebbe diventare parte di un itinerario turistico e culturale dedicato all’isola. Maiorana ringrazia l’amministrazione comunale e il Consiglio comunale di Favignana per l’attenzione riservata alle criticità segnalate, ricordando però che l’impegno di spesa dovrà essere assunto entro il 31 dicembre 2026. Fratelli d’Italia, annuncia, seguirà l’iter affinché i procedimenti arrivino a compimento, aggiornando costantemente la popolazione.
Porto di Marettimo, 12,4 milioni per la sicurezza
Un altro passaggio significativo riguarda il porto di Marettimo. Con una delibera di Giunta, la Regione Siciliana ha riprogrammato le risorse dell’Accordo per la coesione FSC 2021-2027, finanziando tre interventi strategici sulle infrastrutture portuali dell’isola e della Sicilia. Per lo scalo di Marettimo sono previsti 12,4 milioni di euro, circa 12,5 milioni secondo una stima arrotondata, destinati alla messa in sicurezza del bacino portuale a sud del centro abitato. Si tratta di un’opera attesa da anni dalla comunità locale. Secondo la scheda tecnica, il finanziamento riguarda lo scalo nuovo destinato al trasporto di mezzi e passeggeri. Il progetto è già pronto per l’appalto e prevede, tra le opere, il prolungamento del molo e il rinnovamento dello strato di protezione esterno. L’intervento rientra nel piano della Giunta guidata da Renato Schifani per le infrastrutture marittime delle isole minori. Con una prima delibera erano già stati stanziati oltre 15,7 milioni di euro per interventi nelle Eolie e a Favignana, con la Regione nel ruolo di stazione appaltante.
Maiorana: “Il porto è il cuore della vita di Marettimo”
Soddisfazione è stata espressa da Nino Maiorana, che ringrazia il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò per l’attenzione riservata alle isole minori. “È una grande notizia per Marettimo e per tutte le Egadi. Il porto rappresenta il cuore della vita di Marettimo e questo finanziamento consentirà finalmente di realizzare opere necessarie per garantire maggiore sicurezza ed efficienza”, dichiara l’esponente FdI che sottolinea inoltre il valore strategico dell’intervento, che va oltre la dimensione infrastrutturale: “Non è solo un’opera infrastrutturale, è la tutela del diritto alla mobilità dei residenti, della sicurezza per i soccorsi e degli approvvigionamenti, e del futuro economico e turistico dell’isola più lontana”. Per Marettimo si aprono dunque prospettive di intervento su più fronti: dai servizi essenziali alla viabilità, dalla valorizzazione del patrimonio storico alla sicurezza del porto. La sfida, adesso, sarà rispettare i passaggi amministrativi e tradurre le risorse stanziate in lavori effettivi, attesi da tempo dalla comunità.