Le Giornate FAI d’Autunno arrivano a San Vito Lo Capo, visite al Faro

redazione

Le Giornate FAI d’Autunno arrivano a San Vito Lo Capo, visite al Faro

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sabato 10 Ottobre 2026 - 08:48

Più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia. L’iniziativa, organizzata dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI presenti in tutte le regioni con il fondamentale contributo dei giovani volontari, invita il pubblico a scoprire l’immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.  Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it). 

In Provincia di Trapani le Giornate FAI d’Autunno arrivano a San Vito Lo Capo. Aprirà al pubblico un bene particolare e di grande fascino, il Faro, uno dei più importanti della Sicilia, che rappresenta uno dei simboli della cittadina del Trapanese. La torre si erge a 43 metri sul livello del mare. La costruzione del faro si deve al Regno Borbonico. Nella prima metà dell’Ottocento si decise di edificare numerosi punti lungo le coste del Regno delle Due Sicilie per rendere più sicura la navigazione d’altura e quella costiera. I lavori iniziarono nel 1854 e l’accensione della prima luce, con luce bianca fissa e rossa a splendori, risale al 1° agosto 1859. Le spese di costruzione furono: lire 60.231 per le opere edili, lire 31.050 per la lanterna poligonale della Ditta Lapaut, l’ottica e l’impianto illuminante e lire 142 per gli arredi. Il faro principale è dotato di una ottica rotante ed emette lampi bianchi, con un periodo di 5 secondi, con portata di 25 miglia nautiche. Il fanale emette luce rossa isofase con periodo di 4 secondi, ha una portata di 6 miglia nautiche, è visibile da 165° a 225°, e sta a segnalare la secca a nord di Capo San Vito.

Il faro ed il fanale sono gestiti dal Comando Zona Fari della Marina Militare con sede in Messina (che si occupa di tutti i fari della Sicilia), e in particolare dalla Reggenza Fari e Segnalamenti marittimi di San Vito Lo Capo. La visita si compone di due parti: una prima parte, accessibile a tutti, si svolge nell’area alla base della torre del faro, dove saranno mostrati gli strumenti utilizzati nel corso del tempo per il funzionamento di questo faro e dove vengono date tutte le spiegazioni di carattere storico e tecnico. Una seconda parte prevede l’accesso alla sommità della torre dove è posizionata la lente del faro. Per raggiungere la sommità del faro sono presenti circa 200 gradini di una scala a chiocciola. La salita in cima al faro prevede alcune brevi soste, sconsigliata a chi soffre di claustrofobia, vertigini, difficoltà motorie e cardiopatici. Non potranno accedere bambini piccoli e animali, anche di piccola taglia. Le visite potranno essere interrotte nel caso di condizioni meteo avverse e non idonee.

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