Trapani, detenuto colpisce agente penitenziario con una testata: frattura al naso

redazione

Trapani, detenuto colpisce agente penitenziario con una testata: frattura al naso

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venerdì 09 Ottobre 2026 - 09:30

Un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Trapani è stato aggredito da un detenuto e ha riportato la frattura del naso e del setto nasale. Il poliziotto è stato trasportato in ospedale in ambulanza e ha ricevuto una prognosi di dieci giorni. A denunciare l’episodio è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che torna a chiedere interventi per garantire maggiore sicurezza al personale negli istituti penitenziari.

I fatti

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’aggressione sarebbe avvenuta durante una situazione di tensione, innescata dalle insistenti richieste del detenuto, che pretendeva materiale e prodotti non immediatamente disponibili. Nonostante i tentativi degli agenti di riportare la calma, l’uomo avrebbe perso il controllo, scagliando inizialmente una bottiglia di plastica contro il muro e colpendo poi al volto con una violenta testata il poliziotto intervenuto per tranquillizzarlo. L’intervento degli altri agenti ha permesso di contenere la situazione e ricondurre il detenuto in cella. Il collega ferito è stato invece accompagnato in ospedale per le cure necessarie.

La denuncia del SAPPE

Sull’accaduto è intervenuto Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che ha espresso solidarietà all’agente ferito, sottolineando i rischi affrontati quotidianamente dal personale penitenziario. “Non è più tollerabile che chi indossa una uniforme e svolge il proprio lavoro al servizio dello Stato debba mettere a rischio la propria incolumità fisica per garantire la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari“, ha dichiarato Capece, chiedendo strumenti adeguati, organici sufficienti e protocolli operativi efficaci per prevenire le aggressioni e gestire le situazioni più critiche. Il segretario generale ha inoltre richiamato l’attenzione sulla gestione dei detenuti con particolari fragilità o comportamenti potenzialmente pericolosi, evidenziando la necessità di non lasciare agli operatori la responsabilità esclusiva di affrontare situazioni complesse.

L’allarme per le carceri siciliane

Anche Calogero Navarra, segretario del SAPPE per la Sicilia, ha chiesto interventi urgenti per rafforzare la sicurezza negli istituti penitenziari dell’Isola. L’episodio di Trapani, secondo Navarra, conferma le difficoltà affrontate dagli agenti, chiamati a gestire tensioni e comportamenti imprevedibili anche in condizioni operative complesse. Il sindacato sollecita quindi una presenza adeguata di personale e misure concrete per prevenire nuovi episodi di violenza. “È indispensabile che l’Amministrazione penitenziaria intervenga con decisione, affinché episodi come quello verificatosi a Trapani non diventino una consuetudine e affinché chi lavora nelle carceri possa farlo senza il costante timore di essere aggredito”, ha concluso Navarra. Il SAPPE ribadisce infine che la tutela degli agenti rappresenta una condizione essenziale per garantire l’ordine, la legalità e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.

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