Proprio mentre si sta riunendo la Giunta regionale – nella quale tutti avrebbero pronosticato le eventuali dimissioni del Governatore Renato Schifani e dove invece è previsto un chiarimento con il ministro Tajani – arriva la conferma della disponibilità a candidarsi a Presidente della Regione Sicilia, del vice presidente della Camera dei Deputati, Giorgio Mulè. “Se il partito di Forza Italia e la coalizione me lo chiedono, io sono pronto” dichiara. A quanti gli chiedono delle possibili dimissioni di Schifani, il nisseno Mulè ha replicato con una tipica battuta relativa alle sue origini: “Se la patria chiama, eccomi!”.
La Giunta è chiamata ad affrontare tredici punti all’ordine del giorno, tra provvedimenti urgenti, nomine e interventi finanziari per le autostrade siciliane. Resta però sul tavolo la crisi politica. Grande attenzione è rivolta alle eventuali comunicazioni che Schifani potrebbe fare ai suoi assessori. Gli esponenti della Giunta, intanto, sembrano orientati a proseguire il lavoro. L’assessore Edy Tamajo ha ribadito la necessità di continuare la legislatura, mentre Alessandro Dagnino ha richiamato l’importanza della variazione di bilancio e della prossima legge di stabilità. La partita, dunque, resta aperta. E la decisione sul futuro politico di Schifani potrebbe essere soltanto rinviata.