I fatti di cronaca che arrivano dal versante sud di Marsala, dalle contrade Strasatti, Pastorella, Terrenove, Villapetrosa e zone limitrofe, raccontano di un furgone bruciato, di inseguimenti tra gruppi di cittadini, forse alla ricerca degli autori che nelle notti scorse avrebbero commesso furti. Di bastonate ad uno dei ladri-tossici e rapinatori delle zone. Una situazione che ora preoccupa i cittadini tutti, non solo gli abitanti che temono ad uscire di casa. Veri e propri raid, guerriglie urbane, fughe in auto, si sono consumate nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, ma che fanno parte di un quadro che va avanti da mesi: c’è una banda composta da gente del posto, che consumano droga e rubano, che stanno diventando pericolosi per tutti e non sempre le Forze dell’Ordine vengono in soccorso ai cittadini per tutelare la sicurezza.
Don Daniele Donato, oggi parroco a Cristo Re di Mazara del Vallo, è nato e cresciuto sin da piccolo in quelle zone sud di Marsala: “Il rischio è quello che ora quelle contrade diventino terra di nessuno, in balìa del suo destino – dice con amarezza don Donato – per troppo tempo sono state trascurate esigenze sociali fondamentali e oggi queste ferite si stanno incancrenendo: degrado, insicurezza, abbandono, mancanza di presidi educativi e sociali”. Don Daniele Donato invita a non rassegnarsi: “E’ auspicabile e urgente che le Forze dell’Ordine, che ringraziamo per il loro impegno, e i nostri amministratori trovino insieme soluzioni concrete da attuare il prima possibile in tutto il territorio. La popolazione, in particolare le famiglie, i giovani e gli anziani della zona sud, ha bisogno di essere rassicurata, ascoltata e rieducata al senso del bene comune, alla legalità, al rispetto degli spazi e delle persone”. E conclude: “Non è giustificabile che, per la paura di subire furti, si scateni una caccia all’uomo e si ceda alla tentazione di una giustizia fai-da-te, che non appartiene al Vangelo né alla civiltà del diritto”.