È iniziato davanti al Tribunale di Marsala il processo che vede 29 persone imputate, quasi tutte residenti a Salemi, per una serie di contestazioni legate alla produzione, detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti. Al centro dell’inchiesta ci sono soprattutto marijuana e hashish, ma anche cocaina. I fatti contestati dalla Procura risalgono al 2021.
La droga sull’asse Salemi-Marsala
Secondo l’accusa, il traffico di stupefacenti si sarebbe sviluppato principalmente lungo l’asse Salemi-Marsala, con ramificazioni in altri comuni della provincia di Trapani. Tra i centri interessati figurano Santa Ninfa, Calatafimi e Castellammare del Golfo. In alcuni casi, il giro di droga avrebbe raggiunto anche Balestrate, nel Palermitano. Le contestazioni riguardano in particolare la coltivazione della cannabis indica, oltre alla detenzione e alla cessione delle sostanze stupefacenti. Le indagini sono state condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Marsala, guidata da Fernando Asaro. A sostenere l’accusa nel procedimento è il pubblico ministero Antonella Trainito. L’inchiesta avrebbe ricostruito una rete di approvvigionamento e distribuzione della droga con collegamenti tra diversi comuni del territorio.
I 29 imputati
Nel processo sono coinvolti Giuseppe, Antonino, Nicola, Luca e Antonino Cangemi; Jordy e Massimo Minore; Giuseppe Rizzotto; Marouan Rhouma; Redouan Saad; Karim Saad; Davide Angelo, detto “Funcidda”; Emanuele Grillo; Maria Luana Buglisi; Vincenzo Accardi; Salvatore Ciancio; Aldo Drago; Croce Anna Robino; Pasquale Miceli; Concetta De Martinez; Graziella Occhipinti; Giuseppe Cascia, detto “Pipetta”; Luigi Josè Gregorio Gandolfo; Liliana Priola; Pietro Caradonna; Paulo Eduardo Pandolfo; Vito De Priamo; Adrian Flaviu Nastuta e Rebeca Gabriela Nastuta. Per Jordy Minore e Paulo Eduardo Pandolfo le contestazioni comprendono anche il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione. Secondo l’ipotesi accusatoria, i proventi di tale attività sarebbero stati utilizzati per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Il procedimento dovrà ora accertare le responsabilità dei singoli imputati. Come previsto dalla legge, per tutti vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.