Luppino condannato a 10 anni in appello, fu l’autista di Messina Denaro

redazione

Luppino condannato a 10 anni in appello, fu l’autista di Messina Denaro

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martedì 06 Ottobre 2026 - 06:00

Giovanni Luppino, l’imprenditore di Campobello di Mazara che negli ultimi mesi della latitanza fece da autista a Matteo Messina Denaro, è stato condannato in appello a 10 anni di reclusione. La sentenza arriva dopo la condanna in primo grado a 9 anni e 3 mesi, pronunciata dal gup che aveva riqualificato l’accusa originaria di associazione mafiosa contestata dalla Procura nei reati di favoreggiamento e procurata inosservanza di pena, entrambi aggravati. I pm avevano presentato appello chiedendo che a Luppino venisse riconosciuta la responsabilità per mafia.

L’arresto insieme al boss

Luppino era stato arrestato il 16 gennaio 2023, lo stesso giorno in cui i carabinieri del Ros catturarono Matteo Messina Denaro alla clinica La Maddalena di Palermo, ponendo fine a una latitanza durata quasi trent’anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’imprenditore avrebbe accompagnato più volte il boss durante i suoi spostamenti, mettendo a disposizione la propria auto e garantendogli una parte della necessaria copertura logistica.

I soldi chiesti per conto del boss

Tra gli elementi contestati a Luppino c’è anche il ruolo che avrebbe avuto nella gestione delle richieste di denaro per conto di Messina Denaro. L’imprenditore, secondo gli inquirenti, avrebbe fatto da tramite per il boss anche nella raccolta di somme destinate alle esigenze della latitanza. Un’attività che, sempre secondo l’accusa, si sarebbe inserita in un sistema più ampio di collaborazione e assistenza garantito al ricercato negli ultimi anni della sua fuga. Nella gestione della latitanza sarebbero stati coinvolti anche i figli di Luppino, arrestati due anni dopo il padre. Secondo gli investigatori, la famiglia avrebbe contribuito a curare diversi aspetti organizzativi della vita clandestina di Messina Denaro, dagli spostamenti ai traslochi, fino ad altre necessità legate alla sua permanenza sul territorio. La condanna in appello a 10 anni conferma dunque la responsabilità di Luppino.

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