L’ex sindaco scioglie la riserva nella sua cantina: “Mi candido”. Per Fazio è la quarta corsa a Palazzo d’Alì. La partita per la successione a Tranchida entra in una nuova fase
Adesso non c’è più il condizionale. Mimmo Fazio torna ufficialmente in campo e si candida nuovamente a sindaco di Trapani.
L’annuncio è arrivato oggi, 4 ottobre, in un contesto apparentemente lontano dai rituali della politica: la sua cantina vinicola, dove era in programma la presentazione di un nuovo vino. Ed è proprio a margine dell’incontro che l’ex primo cittadino ha sciolto la riserva e confermato la volontà di tornare a correre per Palazzo d’Alì.
“Mi candido a sindaco di Trapani”, la dichiarazione che mette fine alle indiscrezioni degli ultimi mesi.
Per Fazio sarà la quarta candidatura alla guida della città. Ha già ricoperto l’incarico di sindaco dal 2001 al 2012, per due mandati consecutivi. Nel 2017 tornò a candidarsi e, al primo turno, risultò il candidato più votato con il 31,8 per cento, accedendo al ballottaggio. Una candidatura che si interruppe pochi giorni dopo, quando annunciò il ritiro dalla competizione nel pieno della vicenda giudiziaria che lo riguardava.
La nuova discesa in campo arriva dopo la recente conclusione in appello del procedimento “Mare Monstrum”. Nel luglio scorso la Corte d’Appello di Palermo ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione relativamente ai reati contestati a Fazio. La decisione ha fatto venir meno la condanna pronunciata in primo grado, pur non configurandosi come un’assoluzione nel merito.
Un passaggio giudiziario che aveva già alimentato, nei mesi scorsi, le ipotesi di un possibile ritorno dell’ex sindaco sulla scena politica. Ipotesi che oggi trova una risposta definitiva: Fazio ha deciso di provarci ancora.
La sua candidatura arriva in un momento nel quale il dibattito sul futuro amministrativo di Trapani è già cominciato con largo anticipo rispetto alla scadenza naturale dell’attuale mandato.
Tra i nomi già emersi c’è quello di Valerio Valenti, la cui candidatura era stata ufficializzata nei mesi scorsi.
L’ingresso di Fazio aggiunge dunque un nuovo elemento alla competizione e costringe il sistema politico cittadino a fare i conti con un nome che ha già governato Trapani per dieci anni e che conserva una lunga storia politica e amministrativa alle spalle.
Ma, soprattutto, apre una domanda: quale sarà il perimetro politico della nuova candidatura Fazio?
Nel 2017 l’ex sindaco si presentò con un progetto fortemente caratterizzato dalla sua figura personale. Oggi lo scenario è differente: partiti, movimenti civici e possibili candidature stanno ancora definendo posizioni e alleanze in vista di una partita che, almeno formalmente, dovrebbe giocarsi nel 2028.
Ed è proprio il calendario uno degli elementi più curiosi della vicenda.
Le elezioni amministrative, salvo cambiamenti della scadenza naturale, sono previste nel 2028. Eppure la corsa è già cominciata. Prima Valenti, ora Fazio: due candidature ufficiali quando mancano ancora molti mesi all’appuntamento elettorale.
Nel frattempo, anche l’area che sostiene l’attuale amministrazione Tranchida ha iniziato a ragionare sul “dopo”, con il documento “Prospettiva 2028”, che guarda proprio alla successione dell’attuale sindaco.
La fotografia, dunque, è quella di una città nella quale il confronto sul futuro politico è già entrato nel vivo.
Fazio riparte dalla sua storia.
La scelta di annunciare la candidatura nella propria cantina non è soltanto una coincidenza temporale. Fazio lega ancora una volta la propria immagine pubblica alla città, al territorio e alla sua attività imprenditoriale.
Ora, però, comincia la parte più difficile: trasformare l’annuncio in un progetto politico.
Serviranno liste, alleanze, programma e soprattutto una squadra. Elementi sui quali, al momento, non ci sono ancora indicazioni definitive.
Una cosa, invece, è certa: Mimmo Fazio sarà della partita.
E la corsa verso Palazzo d’Alì, da oggi, ha ufficialmente un nuovo protagonista.