PALERMO (ITALPRESS) – Dopo la pausa agostana, riprende l’Estate Musicale 2026 della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, con tre appuntamenti che riportano la musica a Palazzo Abatellis e a Villa Filippina e proseguono il percorso della FOSS sul territorio regionale con la tappa di Capo d’Orlando.
Domani, alle ore 21, nell’Atrio storico di Palazzo Abatellis, torna la rassegna Note al Museo con Brio Bubbles, formazione composta da Floriana Franchina al flauto, Riccardo Scilipoti al pianoforte, Giuseppe D’Amico al contrabbasso e Giuseppe Mazzamuto alla batteria. In programma le due Suite for flute and jazz piano trio che Claude Bolling compose nel 1975 e nel 1987, simboliche dell’incontro fra scrittura classica e linguaggio jazzistico. Pianista, compositore e arrangiatore francese, Bolling ha fatto del dialogo tra generi uno dei tratti distintivi della propria produzione. Nelle due Suite, il flauto conserva eleganza e cantabilità proprie della tradizione classica, confrontandosi con la libertà ritmica e l’improvvisazione del trio jazz. Un repertorio particolarmente congeniale ai quattro interpreti, professori d’orchestra della FOSS con esperienze che attraversano ambiti differenti. Floriana Franchina, dal 2017 primo flauto, ha collaborato tra le altre con l’Orchestra Mozart fondata da Claudio Abbado, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e le Filarmoniche di Torino e Bologna, affiancando all’attività di flautista quella di pianista e compositrice. Riccardo Scilipoti, pianista, compositore e direttore d’orchestra, è pianista d’orchestra della FOSS e docente al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo. Completano il quartetto Giuseppe D’Amico, contrabbassista della Sinfonica Siciliana dal 2002 con una consolidata esperienza anche nel jazz, e Giuseppe Mazzamuto, percussionista della FOSS dal 1998, compositore e arrangiatore attivo tra repertorio sinfonico, jazz, teatro e cinema.
Venerdì 11 settembre, alle ore 21, a Villa Filippina torna protagonista l’Orchestra Sinfonica Siciliana, diretta da Jure Bucevic, con un programma che attraversa l’Europa musicale dell’Ottocento, dal teatro francese e italiano ai colori della Spagna di Manuel de Falla, per approdare alla luminosa Italiana di Mendelssohn. Il concerto sarà replicato sabato 12 settembre, sempre alle ore 21, nel Parco di Villa Piccolo a Capo d’Orlando. In apertura l’Ouverture da Zampa di Louis-Joseph-Ferdinand Hérold, pagina brillante nella quale confluiscono elementi della tradizione francese, italiana e tedesca. Segue la Sinfonia da Don Pasquale di Gaetano Donizetti, sintesi dello spirito dell’opera buffa e della sua inconfondibile invenzione melodica. Il programma cambia colore con la Suite n. 2 da El sombrero de tres picos di Manuel de Falla, nata dal celebre balletto creato per i Ballets Russes di Sergej Djagilev con le coreografie di Léonide Massine e scene e costumi di Pablo Picasso. Chiude la serata la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana” di Felix Mendelssohn-Bartholdy, ispirata dalle impressioni del viaggio compiuto dal compositore nella penisola e conclusa dal celebre e trascinante Saltarello. Direttore d’orchestra e violinista de croato, Jure Bucevic si è formato tra Spalato e Sarajevo e dal 2019 al 2023 è stato direttore dell’Opera del Teatro Nazionale Croato di Spalato. Ha diretto in istituzioni quali il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Goldoni di Livorno e il Teatro Verdi di Busseto e ha collaborato, tra le altre, con la Filarmonica Arturo Toscanini, la Filarmonica di Zagabria e la stessa Orchestra Sinfonica Siciliana. Particolarmente legato al repertorio operistico italiano, nel 2026, come Principal Guest Conductor dell’Orchestra del Festival Puccini, ha diretto al Bucharest Opera Festival The Greatest of Puccini.
– foto ufficio stampa Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana –
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