Centro “I Giusti di Sicilia” chiuso per rischio crolli: il Comune di Marsala chiarisce la vicenda

redazione

Centro “I Giusti di Sicilia” chiuso per rischio crolli: il Comune di Marsala chiarisce la vicenda

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venerdì 24 Aprile 2026 - 10:22

Una vicenda complessa, fatta di segnalazioni, ordinanze e verifiche tecniche ancora in corso. È quella che riguarda il Centro socio-educativo “I Giusti di Sicilia”, costretto alla chiusura per motivi di sicurezza a causa delle gravi criticità strutturali degli edifici limitrofi che si affacciano su Piazza della Vittoria. A riportare l’attenzione sul caso è stata una lettera aperta firmata da don Francesco Fiorino, per conto dell’Organizzazione di Volontariato “Opera Mons. Gioacchino Di Leo”, nella quale si denunciano ritardi nella risoluzione della problematica. Il Centro, ospitato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata, è stato chiuso proprio per evitare rischi alla pubblica incolumità.

Il Comune risponde

A fare il punto è il Settore Pianificazione Urbanistica e Patrimonio del Comune, che ricostruisce l’iter degli interventi. Tutto ha inizio il 30 settembre 2025, quando i Vigili del Fuoco segnalano un dissesto statico in un edificio di via Diaz. Il giorno successivo, l’Ufficio pubblica incolumità effettua un sopralluogo rilevando una situazione critica: due appartamenti disabitati e in stato di abbandono, pareti gravemente lesionate e pavimenti deformati, tali da compromettere la stabilità dell’intero fabbricato. Una condizione che incide direttamente anche sui locali sottostanti, tra cui quelli concessi all’Opera Mons. Di Leo e sede del Centro sociale. Il rischio di cedimenti ha reso inevitabile lo sgombero immediato, disposto con ordinanza n. 73 del 2 ottobre 2025. Il provvedimento impone ai proprietari degli immobili pericolanti di intervenire con urgenza per la messa in sicurezza, mentre al Settore Lavori Pubblici viene affidato il compito di intervenire sulla porzione di edificio di proprietà comunale.

La vicenda che si intreccia con il sequestro degli immobili

Tuttavia, i proprietari hanno comunicato l’impossibilità di procedere agli interventi, poiché gli immobili risultavano sotto sequestro e quindi soggetti a custodia giudiziale. Solo a seguito di una riunione in Prefettura, tenutasi lo scorso febbraio, si è appreso del dissequestro dell’immobile. Resta però una situazione di elevata complessità. Come evidenziato dal Settore Lavori Pubblici, i dissesti e le infiltrazioni provenienti dai livelli superiori – non di competenza comunale – impediscono, allo stato attuale, una valutazione completa degli interventi necessari. Qualsiasi decisione tecnica è quindi subordinata agli esiti delle verifiche strutturali affidate ai professionisti incaricati dai proprietari degli edifici limitrofi, verifiche che sarebbero ormai in fase di definizione. Solo dopo l’acquisizione di tali risultati sarà possibile stabilire la natura e l’entità degli interventi da eseguire, e valutare, se ne ricorreranno i presupposti di legge, eventuali interventi sostitutivi da parte dell’amministrazione.

Nel frattempo, resta chiuso un presidio sociale importante per il territorio, simbolo di legalità e inclusione, in attesa che si chiariscano responsabilità e soluzioni per garantire il ritorno in sicurezza delle attività.

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