PAYSANDU’ (URUGUAY) (ITALPRESS) – “Quanto è importante essere costruttori di ponti. Questa è la vocazione a cui tutti siamo chiamati: costruire ponti, rafforzare legami, unire, comunicare, trasmettere la gioia della fede, come ha fatto il beato Jacinto ‘al momento opportuno e non opportunò”. Lo ha detto Papa Leone XIV a Paysandù, in Uruguay, nell’omelia della messa votiva in onore del beato Jacinto Vera, il vescovo di Montevideo, il cosiddetto “vescovo gaucho” che “ha percorso tre volte il territorio uruguaiano, portando fede e speranza ai suoi abitanti”.
“Naturalmente è necessario che il Ponte abbia buone fondamenta, affinchè non soccomba alle correnti più impetuose. Certamente, così come la casa costruita sulla roccia rimane salda in mezzo alla tempesta e la casa edificata sulla sabbia rischia di crollare, anche un ponte ha bisogno dei supporti adeguati per non crollare sotto la forza del vento e delle acque”, ha proseguito il Pontefice.
“Naturalmente è necessario che il Ponte abbia buone fondamenta, affinchè non soccomba alle correnti più impetuose. Certamente, così come la casa costruita sulla roccia rimane salda in mezzo alla tempesta e la casa edificata sulla sabbia rischia di crollare, anche un ponte ha bisogno dei supporti adeguati per non crollare sotto la forza del vento e delle acque”, ha proseguito il Pontefice.
– Foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).