Legambiente: “Con la Rete Natura 2000 il kitesurf allo Stagnone non si può più fare”

redazione

Legambiente: “Con la Rete Natura 2000 il kitesurf allo Stagnone non si può più fare”

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venerdì 06 Novembre 2026 - 11:06

Nei giorni scorsi l’assessora regionale all’Ambiente Giusi Savarino e la stampa locale hanno dato notizia del fatto che la Regione siciliana ha ultimato gli adempimenti necessari per la definizione delle misure di conservazione di tutti i 229 siti della Rete Natura 2000, chiudendo così la procedura di infrazione cui ci aveva sottoposti la Commissione Europea. Cosa cambia per la riserva isole della Riserva dello Stagnone? Secondo il Circolo Legambiente Marsala-Petrosino in realtà niente che non si sapeva già: “Si legge nello schema degli obiettivi e delle misure di conservazione ITA010001 Isole dello Stagnone di Marsala, tra le altre cose, che è vietato esercitare attività sportive che compromettono l’integrità ambientale e la tranquillità dei luoghi in applicazione del regolamento della riserva (D.A. 24.06.2000 art. 2). Il divieto di esercitare le attività sportive appena dette è la misura di conservazione, l’obiettivo è il mantenimento dell’attuale grado di conservazione dell’habitat e i soggetti responsabili dell’attuazione della misura sono il Comune di Marsala e il Libero Consorzio di Trapani“. Ovviamente il riferimento è tutto per le attività di Kitesurf: “La definizione delle misure di conservazione, quindi, cristallizza definitivamente, nel senso che adesso lo abbiamo comunicato pure all’Europa, che il Kitesurf nella Riserva non si può fare. La domanda vera, pertanto, è cos’altro deve accadere affinché il rispetto delle regole o se preferite della legalità tanto sbandierata dai nostri amministratori, venga attuato nella Riserva dello Stagnone?” fanno sapere dal Circolo.

“Finito, dunque, il tempo della campagna elettorale in cui per la disciplina della pratica sportiva si doveva attendere un fantomatico regolamento, non ci resta che ribadire alla sindaca di Marsala e al Presidente del libero Consorzio Comunale di Trapani che le regole ci sono e che le devono fare rispettare” affermano gli ambientalisti.

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