Attacco hacker anche ai supermercati siciliani, aumentati i sistemi di refrigerazione

redazione

Attacco hacker anche ai supermercati siciliani, aumentati i sistemi di refrigerazione

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martedì 03 Novembre 2026 - 08:03

Dopo la Francia, dove a ottobre centinaia di punti vendita erano stati colpiti da attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione, una nuova ondata ha interessato Belgio, Lussemburgo, Svezia, Paesi Bassi, Estonia, Irlanda, Finlandia e anche Italia. Gli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati siciliani avrebbero provocato il surriscaldamento dei banchi alimentari e il conseguente deterioramento di alcuni prodotti. Nel mirino sarebbero finiti diversi punti vendita Coop tra Catania e Palermo, ma non è escluso che sia successo anche in altre città, mentre le autorità stanno cercando di ricostruire la provenienza delle violazioni e verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi registrati in altri Paesi europei.

A riferire quanto accaduto è Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce supermercati a marchio Coop. Secondo quanto dichiarato, almeno tre punti vendita sarebbero stati interessati dall’attacco, che avrebbe modificato da remoto i parametri di temperatura degli impianti, compromettendo la corretta conservazione degli alimenti.

Sicilia, attacchi hacker ai frigoriferi dei supermercati: alimenti deteriorati e indagini in corso

Attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati siciliani avrebbero provocato il surriscaldamento dei banchi alimentari e il conseguente deterioramento di alcuni prodotti. Nel mirino sarebbero finiti diversi punti vendita Coop tra Catania e Palermo, mentre le autorità stanno cercando di ricostruire la provenienza delle violazioni e verificare eventuali collegamenti con episodi analoghi registrati in altri Paesi europei.

A riferire quanto accaduto è Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce supermercati a marchio Coop. Secondo quanto dichiarato, almeno tre punti vendita a Catania e uno a Palermo sarebbero stati interessati dall’attacco, che avrebbe modificato da remoto i parametri di temperatura degli impianti, compromettendo la corretta conservazione degli alimenti. L’episodio si sarebbe verificato intorno alle 4 del mattino. “Stiamo calcolando i danni. In alcuni casi abbiamo risolto“, ha spiegato Spadaro, aggiungendo che l’azienda ha già contattato l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli necessari per approfondire le verifiche. Danilo Radenza, amministratore delegato della società con sede a Modica, ha confermato l’intrusione informatica al sistema di telecontrollo dei banchi surgelati. Da una prima verifica, ha precisato, non sarebbero emersi ulteriori danni oltre a quelli individuati.

La Polizia postale sta lavorando per accertare l’origine degli attacchi, la loro effettiva portata e l’eventuale connessione con gli incidenti che hanno già coinvolto supermercati in diversi Paesi europei. Le indagini dovranno chiarire anche le modalità con cui i sistemi di controllo della refrigerazione sono stati violati. L’episodio siciliano si inserisce in un quadro più ampio di attacchi ai sistemi della cosiddetta catena del freddo, con anomalie segnalate in varie nazioni europee. Un fenomeno che accende l’attenzione sulla sicurezza informatica delle infrastrutture utilizzate per conservare e distribuire gli alimenti. Non è ancora chiaro chi ci sia dietro gli attacchi, né se gli episodi nei diversi Paesi facciano parte di un’unica operazione. 

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