“Il calendario venatorio è illegittimo”, stop del Tar alla caccia in Sicilia

redazione

“Il calendario venatorio è illegittimo”, stop del Tar alla caccia in Sicilia

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venerdì 30 Ottobre 2026 - 18:45

La Terza sezione del Tar di Palermo, presieduta da Roberto Valenti, ha annullato il decreto assessoriale del 21 maggio 2026, firmato dall’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, relativo al calendario venatorio 2026-2027. Una decisione che rappresenta uno stop per gli appassionati di caccia e una vittoria per le realtà che avevano avanzato il ricorso: Federazione nazionale Pro Natura Aps e Leal (Lega antivivisezionista Ets).

I giudici amministrativi hanno motivato l’annullamento alla luce della “illegittimità” del calendario venatorio regionale “adottato – si legge – in assenza di un piano faunistico-venatorio aggiornato”.

“Come evidenziato dai giudici amministrativi, alla luce della legislazione regionale vigente e del principio di precauzione sancito dall’ordinamento eurounitario, l’annullamento giurisdizionale del decreto – sostengono le associazioni – comporta l’impossibilità immediata di esercitare l’attività venatoria sull’intero territorio siciliano per la corrente stagione”. L’assessorato regionale all’Agricoltura è stato anche condannato al pagamento delle spese: quattromila euro. “La sentenza del Tar Sicilia ripristina con forza la legalità e la preminenza della tutela ambientale e della biodiversità rispetto all’attività venatoria, in perfetta aderenza ai principi dell’articolo 9 della nostra Costituzione – dicono i legali difensori delle associazioni ambientaliste e animaliste, Luca D’Agostino, Aurora Rosaria Lopresete e Mariachiara Giovinazzo -. I giudici hanno chiarito in modo inequivocabile che non si può prescindere da una seria e aggiornata pianificazione faunistica scientifica. Pretendere di regolamentare la caccia sulla base di un piano faunistico fermo al 2013, obsoleto da oltre un decennio, costituiva un grave vizio di istruttoria e una lesione del principio di precauzione. L’effetto di questo annullamento, come esplicitato nella decisione, è lo stop immediato all’attività venatoria in Sicilia per la stagione in corso. È una vittoria fondamentale per la protezione della fauna selvatica e della natura nel territorio siciliano, che auspichiamo induca finalmente le istituzioni regionali ad adempiere ai propri doveri di programmazione e tutela prima di consentire qualunque prelievo sul territorio”. 

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