Paceco, ordinanza sugli allacci idrici: 5 giorni a Invitalia per intervenire

redazione

Paceco, ordinanza sugli allacci idrici: 5 giorni a Invitalia per intervenire

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giovedì 15 Ottobre 2026 - 07:00

Il sindaco di Paceco Aldo Grammatico ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per sbloccare gli allacci alla rete idrica rimasti in sospeso e affrontare una situazione che, secondo l’Amministrazione, sta causando disagi ai cittadini e mettendo a rischio la fruibilità di immobili e strutture pubbliche. Il provvedimento impone a Invitalia, individuata dal Governo per la gestione transitoria del servizio idrico integrato nell’Ati di Trapani, di avviare entro 5 giorni la stipula dei contratti relativi a sette richieste di allaccio presentate tra maggio e luglio 2026, oltre a quelli per il nuovo asilo nido di viale Falcone e Borsellino e per la nuova sede degli uffici comunali di via Castelvetrano. Alla base dell’ordinanza c’è l’impasse nella gestione del servizio idrico nei Comuni del trapanese che in passato facevano riferimento all’Ente acquedotti siciliani (Eas), posto in liquidazione coatta amministrativa. La complessa vicenda amministrativa e giudiziaria, segnata dalle pronunce della Corte costituzionale e del Tar Palermo, ha lasciato irrisolte le responsabilità operative relative alle reti e alle forniture. Nel dicembre 2024 il Consiglio dei ministri ha disposto l’affidamento transitorio del servizio idrico integrato dell’Ati di Trapani a Invitalia, per quattro anni, rinnovabili. Tuttavia, nelle comunicazioni richiamate nell’ordinanza, Invitalia avrebbe dichiarato di non avere ancora assunto il ruolo di gestore, mentre l’assessorato regionale competente ha sostenuto di non avere competenza sulla questione. 

Anche l’Ati di Trapani, secondo la ricostruzione del Comune, non avrebbe fornito indicazioni risolutive. Il risultato è una serie di richieste di allaccio rimaste senza risposta, nonostante le sollecitazioni inviate agli enti interessati. La situazione riguarda anche due opere pubbliche finanziate con risorse rilevanti: il nuovo asilo nido ha ottenuto oltre un milione di euro attraverso fondi Pnrr, mentre la nuova sede degli uffici comunali di via Castelvetrano è stata finanziata con 2 milioni e 440mila euro. Senza l’allaccio idrico, il completamento delle procedure necessarie alla loro utilizzazione rischia di subire ulteriori conseguenze. Il sindaco evidenzia inoltre i possibili effetti sulla salute pubblica, sull’igiene e sulla sicurezza, oltre ai danni economici per i cittadini che non riescono a rendere pienamente utilizzabili i propri immobili. In caso di mancato adempimento, i cittadini interessati possano procedere direttamente agli allacci in via sostitutiva e a spese dei soggetti ritenuti responsabili.

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