Il suo nome circola da settimane nei ragionamenti della politica siciliana. Prima la candidatura, poi sfumata, a sindaco di Marsala. Adesso l’ipotesi di una corsa per l’Assemblea regionale siciliana. E Salvatore Ombra, questa volta, non chiude la porta. “Ricevo sollecitazioni”, ammette il presidente di Airgest parlando del suo possibile futuro politico. Nessuna candidatura ufficiale, nessuna scelta già fatta, ma neppure una smentita. Ombra spiega di voler prima capire quale sarà lo scenario politico regionale e lascia intendere di essere disponibile ad ascoltare proposte che arrivino anche oltre i confini della sua attuale area di riferimento.
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È un passaggio politicamente significativo, soprattutto in una fase nella quale il quadro del centrodestra siciliano appare in movimento e le prossime elezioni regionali cominciano a pesare sulle strategie dei partiti. Ombra, però, mette un punto fermo: oggi il suo impegno resta concentrato sull’aeroporto. Il mandato alla guida di Airgest scade nell’aprile 2028 e, prima di qualsiasi altra scelta, vuole completare il percorso avviato a Birgi. Non nasconde, tuttavia, l’ambizione di poter mettere eventualmente la propria esperienza al servizio della provincia di Trapani anche da un’altra posizione.
Se arrivasse una candidatura all’Ars, spiega, il suo obiettivo sarebbe incidere soprattutto sui temi che conosce meglio: infrastrutture, trasporti, turismo e sviluppo del territorio. E proprio mentre il suo nome entra nel dibattito politico, Ombra porta sul tavolo i numeri dell’aeroporto. Birgi ha superato il milione di passeggeri già a settembre e l’obiettivo è chiudere il 2026 oltre quota 1,5 milioni. Per il terzo anno consecutivo, inoltre, Airgest dovrebbe registrare un risultato economico positivo. La sfida adesso è trasformare questi numeri in una crescita strutturale. Sono in arrivo otto cantieri che interesseranno diverse aree dello scalo, mentre proseguono i lavori per migliorare i collegamenti con la stazione ferroviaria. Sul fronte delle compagnie, Ryanair ha confermato la propria presenza e Ombra sta lavorando per rafforzare anche il rapporto con ITA Airways e per attrarre altri vettori.
Ma il messaggio più politico dell’intervista arriva forse proprio qui: l’aeroporto, da solo, non basta. Per Ombra serve una strategia territoriale di lungo periodo, costruita insieme dai Comuni e dalle istituzioni. San Vito Lo Capo e Favignana sono grandi attrattori, ma non possono rappresentare da sole l’intera provincia. “Lo sviluppo di un territorio avviene attraverso l’aeroporto con una programmazione di lungo periodo”, sostiene Ombra, indicando in 10-15 anni l’orizzonte necessario per cambiare davvero il volto turistico della provincia. Ed è proprio su questa visione che potrebbe giocarsi anche il futuro politico del presidente di Airgest. Perché se oggi Ombra dice di voler continuare a fare il presidente dell’aeroporto, domani potrebbe decidere di portare quella stessa esperienza dentro la politica regionale. La porta, almeno per ora, è aperta.