Servizio idrico, il Cga dà ragione al Comune di Salemi: 180 giorni per la gara sul gestore unico

redazione

Servizio idrico, il Cga dà ragione al Comune di Salemi: 180 giorni per la gara sul gestore unico

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mercoledì 07 Ottobre 2026 - 10:29

Una sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa ha deciso che il Comune di Salemi, sulla lunga vicenda relativa al servizio idrico – avesse ampia ragione. Il Cga per la Regione Siciliana ha accolto l’appello proposto dall’ente nel giudizio relativo alla gestione del servizio idrico integrato nell’Ambito territoriale di Trapani.

Il ricorso del Comune e la sentenza del Tar

Il Comune di Salemi, assistito dall’avvocato Marcello Cecchetti, ha ottenuto la riforma integrale della sentenza n. 1448/2024 del Tar di Palermo, che aveva respinto il ricorso per l’ottemperanza della sentenza dello stesso Tar del 2020 la quale a sua volta si fonda sulla sentenza della Corte costituzionale del 2017. Il pronunciamento della Consulta obbligava la Regione a farsi carico del servizio idrico nei comuni in cui operava l’Eas e sanciva il principio in base al quale le reti di distribuzione non potevano essere trasferite in carico agli enti locali.

Il nodo della gestione unica

A seguito del pronunciamento della Corte il Comune di Salemi, che negli anni ha sostenuto con il proprio bilancio le spese di manutenzione della rete idrica e degli impianti, si è rivolto al Tar di Palermo sostenendo che la Regione nulla aveva fatto riguardo al problema della gestione del servizio idrico nei comuni ex Eas. Il Tar ha però respinto l’istanza ritenendo il ricorso infondato ma ora il Cga, organo di secondo livello della giustizia amministrativa ha accolto le ragioni del Comune di Salemi e ha riconosciuto che “il giudicato” formatosi sulla sentenza del Tar di Palermo non ha ancora ricevuto piena esecuzione, non risultando ancora individuato il gestore unico del servizio idrico integrato nell’ambito territoriale di Trapani.

Centottanta giorni per la gara

La nuova sentenza assegna ora all’Ati di Trapani un termine di 180 giorni per compiere tutte le attività preliminari e propedeutiche necessarie all’indizione della gara per l’individuazione del gestore unico del servizio idrico integrato, anche avvalendosi del supporto tecnico di Invitalia, con l’espressa precisazione che questa dovrà essere indetta entro il termine. Il Cga, inoltre, ha già disposto che in caso di ulteriore inerzia e di inutile decorso dei 180 giorni assegnati dovrà essere nominato un commissario ‘ad acta’, individuato nel dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti. Sarà lui, eventualmente, a dovere provvedere all’indizione della gara entro un ulteriore termine ultimo di 120 giorni.

Scalisi: “Una pronuncia storica”

“Si tratta di una pronuncia di importanza decisiva e di portata storica, non solo per il Comune di Salemi ma anche per l’intero territorio, perché introduce tempi certi, individua in termini inequivoci i soggetti responsabili e prevede un meccanismo sostitutivo effettivo in caso di inadempimento degli enti competenti – dice il sindaco di Salemi, Vito Scalisi -. Su tutto l’iter, inoltre, vigilerà la magistratura amministrativa, a garanzia del concreto conseguimento di quel risultato finale che il Comune di Salemi ha sempre strenuamente avuto il coraggio di invocare fin dal primo ricorso. In questi anni il Comune di Salemi, sia con le precedenti amministrazioni che con quella da me guidata, si è fatto carico di costi enormi per la manutenzione delle reti e degli impianti, senza mai ricevere i dovuti rimborsi da parte della Regione – aggiunge Scalisi -. Non potevamo far ricadere sui cittadini le colpe delle decisioni sbagliate da parte della Regione, e così abbiamo continuato e continuiamo a garantire l’acqua nelle case dei salemitani. Adesso però – conclude il sindaco di Salemi – i nodi sono al pettine. Serve una vera riorganizzazione del servizio idrico in provincia di Trapani e serve che la Regione sia assuma in pieno le proprie responsabilità”.

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