L’esperienza del governo Schifani in Sicilia potrebbe essere ai titoli di coda. L’ex presidente del Senato ha convocato la Giunta per domani mattina alle 11 a Palazzo d’Orleans. La convocazione del presidente sarebbe stata inoltrata via chat agli assessori.
E’ molto probabile che nel corso della riunione Schifani comunichi ai componenti dell’esecutivo regionale la propria decisione di rassegnare le dimissioni, dopo il “caso Armao” e le parole del coordinatore regionale di Forza Italia Minardo, che di fatto ha chiuso alla possibilità di una ricandidatura dell’attuale presidente. Lo stesso Minardo, oggi, ha comunicato di aver proposto un incontro a Roma con Tajani e Schifani per individuare un percorso condiviso. Tuttavia, appare difficile, con questo scenario, che si arrivi fino alla conclusione della legislatura (autunno 2027). Più verosimile che si concordi un’exit strategy che potrebbe portare a un nuovo ruolo per Schifani in vista delle elezioni politiche del prossimo anno, come del resto avvenne quattro anni fa con il suo predecessore, Nello Musumeci.
Le opposizioni osservano con attenzione l’evolversi della situazione. Il segretario del Pd Anthony Barbagallo e il leader del M5S Nuccio Di Paola auspicano le dimissioni, Controcorrente chiede che Schifani si presenti all’Assemblea Regionale
L’accelerazione delle ultime ore potrebbe portare, dunque, a elezioni anticipate per la Sicilia nel giro di tre mesi. Non è da escludere un’insolita campagna elettorale tardo-autunnale, che potrebbe portare i siciliani a ridosso delle festività natalizie.