Renzi lancia Pietro Bartolo per la presidenza della Regione Siciliana: nome unitario?

redazione

Renzi lancia Pietro Bartolo per la presidenza della Regione Siciliana: nome unitario?

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lunedì 05 Ottobre 2026 - 07:57

La corsa alla presidenza della Regione Siciliana si arricchisce di un nuovo nome. Matteo Renzi ha lanciato ufficialmente la candidatura di Pietro Bartolo durante la Leopolda di Firenze, manifestazione di Italia Viva e Casa Riformista. Il leader di Italia Viva ha annunciato il sostegno del partito all’ex medico di Lampedusa, indicando in lui una possibile figura di riferimento per il centrosinistra alle prossime elezioni regionali.

L’investitura alla Leopolda

“Un nostro amico che storicamente è un punto di riferimento per tanti di noi“, ha detto Renzi introducendo Bartolo sul palco. Il leader di Italia Viva ha ricordato il suo impegno a Lampedusa e l’esperienza maturata successivamente al Parlamento europeo, annunciando: “Lo sosterremo molto, molto, molto volentieri come candidato alla presidenza della Regione siciliana”. Bartolo, accolto da una lunga ovazione, ha raccolto l’investitura rilanciando la necessità di costruire un centrosinistra unito. “Gli elettori pretendono responsabilità e serietà e noi dobbiamo farci trovare pronti”, ha affermato, sostenendo che soltanto superando i veti tra le diverse forze politiche sarà possibile costruire un’alternativa alla destra.

Dai migranti alla politica siciliana

Il tema dell’immigrazione resta centrale nell’intervento di Bartolo, che per decenni è stato in prima linea nell’assistenza ai migranti arrivati a Lampedusa. Il medico ha ricordato di aver curato e salvato, quando possibile, oltre 350 mila persone e ha denunciato il dramma delle morti nel Mediterraneo. Bartolo ha inoltre criticato gli accordi con Paesi nei quali, a suo giudizio, non vengono garantiti i diritti e ha ribadito la necessità di difendere l’Europa dai populismi e dalle destre. Una posizione che rappresenta uno dei tratti distintivi della sua esperienza politica e professionale.

La sfida nel centrosinistra

La candidatura di Bartolo si inserisce in uno scenario ancora aperto nel campo progressista siciliano. Tra i nomi già emersi c’è quello di Ismaele La Vardera, che ha confermato di voler proseguire la propria corsa. “Bartolo è una persona perbene, sarà bello confrontarsi con lui”, ha dichiarato La Vardera, ribadendo però che “la mia candidatura resta”. Anche Cateno De Luca ha espresso apprezzamento per la scelta di Renzi, definendo Bartolo un candidato valido per il centrosinistra e preannunciando una sfida da affrontare “a viso aperto” e con correttezza.

Il nodo dell’unità

Il vero tema, adesso, resta quello dell’unità del centrosinistra. La candidatura di Bartolo aggiunge infatti un nome di peso a un quadro nel quale non è ancora stata individuata una candidatura condivisa. Anche il Partito Democratico non ha ancora ufficializzato il proprio nome. Bartolo ha fatto della necessità di superare divisioni e veti uno dei punti centrali del suo intervento alla Leopolda. La partita per la successione a Renato Schifani è dunque già entrata nel vivo e il confronto interno al centrosinistra potrebbe essere decisivo per arrivare alla definizione del candidato unico.

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