In Sicilia vendemmia in anticipo: meno uva, ma qualità eccellente

redazione

In Sicilia vendemmia in anticipo: meno uva, ma qualità eccellente

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domenica 19 Luglio 2026 - 07:00

La vendemmia 2026 si prepara a partire con qualche giorno di anticipo nelle province di Trapani e Palermo. È il primo bilancio tracciato dalla CIA Sicilia Occidentale, che evidenzia come le elevate temperature delle ultime settimane abbiano accelerato la maturazione delle varietà più precoci. Un’annata che si presenta con luci e ombre: se le quantità risultano in lieve calo, le aspettative sulla qualità delle uve sono particolarmente positive. Le prime valutazioni delineano infatti uno scenario a due facce. Da una parte si registra una fisiologica riduzione della produzione, aggravata in alcune aree dagli effetti della peronospora e dell’oidio; dall’altra, i viticoltori segnalano grappoli con caratteristiche qualitative molto elevate, facendo ben sperare per una produzione di vini di eccellenza.

Gli effetti della peronospora

A incidere sulla diminuzione della produzione sono stati soprattutto gli attacchi di peronospora e, successivamente, di oidio. Le due malattie fungine hanno colpito alcuni vigneti, con effetti differenti a seconda delle zone e delle tecniche di difesa adottate dalle aziende. “Sul fronte delle quantità – afferma il presidente della CIA Sicilia Occidentale, Matteo Paladino – registriamo una flessione che era purtroppo attesa, sia per un prevedibile calo fisiologico della pianta sia per gli attacchi di malattie fungine. Dal punto di vista qualitativo le aspettative sono invece molto incoraggianti. Le uve presentano caratteristiche eccellenti e tutto lascia pensare che si potranno ottenere vini di altissimo livello, confermando ancora una volta il valore della viticoltura delle province di Trapani e Palermo”.

Bilanci ancora prematuri

La CIA Sicilia Occidentale invita comunque alla prudenza, sottolineando che è ancora prematuro tracciare un bilancio definitivo della campagna vitivinicola. “Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della vendemmia – conclude Paladino – e, se dovessero emergere territori particolarmente penalizzati, saremo pronti ad aprire un confronto con la Regione Siciliana affinché vengano valutati tutti gli strumenti utili a sostenere le imprese colpite. Oggi il nostro auspicio è che la straordinaria qualità delle uve possa rappresentare un elemento di fiducia per un comparto che continua a essere uno dei pilastri dell’agricoltura siciliana”.

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