Il Mazara Calcio si rinnova: nuovo presidente e nuove ambizioni

redazione

Il Mazara Calcio si rinnova: nuovo presidente e nuove ambizioni

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domenica 19 Luglio 2026 - 11:00

Ripartire con ambizioni e credibilità, prima ancora che pensare a vincere. Il nuovo corso del Mazara Calcio prende forma attorno a un concetto semplice ma impegnativo: ricostruire entusiasmo, restituire credibilità alla società e riportare i tifosi sugli spalti del “Nino Vaccara”. È questo il mantra emerso dalla conferenza stampa con cui il club ha inaugurato ufficialmente la stagione 2026/27, presentando il nuovo presidente Giuseppe Venezia, il restyling del logo e confermando Raffaele Palazzo alla guida tecnica.

Una nuova dirigenza per rilanciare il Mazara

Dopo gli anni della gestione targata Salvatore Asaro, al quale sono stati tributati pubblicamente i ringraziamenti per avere garantito continuità al club in una fase particolarmente delicata, la società apre una nuova pagina puntando su un progetto che guarda oltre il semplice risultato sportivo. “È un’emozione importante – ha dichiarato il neo presidente Venezia – perché c’è una responsabilità da portare avanti. Con Raffaele lavoriamo già dall’anno scorso e ci siamo subito trovati sulla stessa lunghezza d’onda: ricostruire, dare una nuova immagine e far riavvicinare la gente allo stadio”. Un obiettivo che Venezia lega anche ai ricordi personali. “Da bambino venivo al “Vaccara” e ricordo le tribune gremite, le cancellate che tremavano per l’entusiasmo dei tifosi. È questa l’immagine che vorrei rivedere. I risultati arriveranno, ma il primo obiettivo è riportare la gente allo stadio”. La scelta della continuità tecnica rappresenta uno dei pilastri del nuovo progetto.

Fiducia a Palazzo e continuità tecnica

Palazzo, arrivato sulla panchina gialloblù nel corso della scorsa stagione, riparte da un gruppo che conosce già e da una società che punta a consolidarsi senza rivoluzioni. “Per me allenare il Mazara è un sogno che si realizza – ha spiegato il tecnico –. So bene quali responsabilità comporti sedere su questa panchina. C’è scetticismo e lo capisco, ma da mesi lavoriamo per costruire qualcosa di credibile”. L’allenatore ha voluto anche riconoscere il lavoro svolto negli anni precedenti dalla dirigenza uscente. “Va dato merito al presidente Asaro. Se oggi il Mazara è ancora qui è anche grazie a lui. A differenza di tante piazze importanti, il Mazara non è mai fallito e oggi può ripartire da basi solide”.

Una squadra costruita sulle basi della salvezza

La rosa ripartirà in larga parte dal gruppo che ha conquistato la salvezza nella passata stagione, con diverse conferme già definite e l’intenzione di inserire pochi elementi mirati. “Ogni anno si è pensato di azzerare tutto e ripartire da capo – osserva Palazzo –. Noi vogliamo fare il contrario, costruendo su quanto di buono è stato fatto negli ultimi mesi”. Sugli obiettivi, però, nessuno si sbilancia. “Sono una persona ambiziosa – spiega il mister – ma ho imparato che nel calcio le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Lavoreremo per arrivare più in alto possibile, costruendo una squadra competitiva, profonda e composta da giocatori affamati”. Dietro le quinte, intanto, la società è già al lavoro per completare l’organigramma, definire lo staff tecnico e chiudere le prime trattative di mercato. “Il nostro focus è tutto sul progetto – racconta Venezia – l’organigramma verrà presentato al momento opportuno”.

Nuovo logo e appello alla città

Tra le novità più rilevanti anche il nuovo logo, che conserva il tradizionale canarino ma rinnova l’identità grafica del club. Un simbolo del cambiamento che la nuova dirigenza vuole imprimere al Mazara Calcio. Il messaggio finale è rivolto all’intera città e agli imprenditori. “Il Mazara è aperto a tutti coloro che vogliano dare una mano – conclude Venezia –, non c’è motivo di creare divisioni. Se l’obiettivo è il bene del Mazara possiamo costruire qualcosa di importante insieme”. E più che una promessa di vittorie, quella lanciata dal nuovo corso gialloblù è dunque una promessa di ricostruzione e di nuovo entusiasmo. Un percorso che partirà dal campionato di Promozione, ma che punta soprattutto a ricucire il rapporto tra la squadra e la sua città.   

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