La panchina dedicata a Giulio Regeni è tornata nella sua collocazione, davanti alla Chiesa di San Giovanni al Boeo. Stamattina, a Marsala, si è tenuta una breve cerimonia, durante la quale è avvenuta la scopertura della panchina, riposizionata esattamente dove era stata installata tre anni fa, su iniziativa del Parco Lilibeo, degli Amici del Parco e dell’associazione 38° Parallelo. Come raccontato dalla nostra testata nei giorni scorsi, la panchina è stata sottoposta a un intervento di manutenzione e restauro presso la falegnameria “Pinocchio” del Centro Sociale di Sappusi, tornando linda e lucida grazie alle mani e agli strumenti dell’artigiano marsalese Giampiero De Vita.

L’iniziativa è stata aperta dalla direttrice del Parco Anna Occhipinti, che ha ricordato l’importanza del ricordo di Giulio Regeni, rinnovando la propria solidarietà alla famiglia, che da dieci anni lotta per avere verità e giustizia sulle responsabilità del brutale omicidio del ricercatore friulano, rapito, torturato e ucciso in Egitto, dove si trovava per un progetto di ricerca sostenuto dall’Università di Cambridge.
Nell’occasione, sono stati letti alcuni brani del libro “Giulio fa cose”, scritto dai genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni.
In rappresentanza dell’amministrazione comunale erano presenti gli assessori Daniele Nuccio ed Enrico La Sala. Quest’ultimo, titolare della delega alle politiche culturali, ha voluto sottolineare l’importanza della libertà di stampa e di ricerca, evidenziando che “il diritto di sapere non si negozia mai”. Presenti anche diversi cittadini e rappresentanti delle realtà associative lilibetane.
Sono 130 le panchine installate in tutta Italia, da nord a sud: un simbolo dal profondo valore evocativo, per chiedere verità e giustizia sul caso Regeni. Quella di Marsala è stata collocata davanti alla Chiesa di San Giovanni al Boeo il 23 settembre del 2023.