Giornata del Rifugiato, Marsala premiata a Roma da UNHCR

redazione

Giornata del Rifugiato, Marsala premiata a Roma da UNHCR

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sabato 20 Giugno 2026 - 16:35

Oltre 1300 loghi riconosciuti alle aziende premiate per aver promosso l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate e 69 mila percorsi professionali attivati in otto edizioni, dal 2017 a oggi: è un bilancio decisamente positivo quello di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano. Una crescita continua, anno dopo anno, grazie alla collaborazione sinergica tra istituzioni, imprese e società civile, e che nel tempo ha saputo trasformare l’inclusione lavorativa da principio dichiarato a pratica concreta, strutturata e sempre più diffusa. A confermare questo trend sono i dati del rapporto finale dell’ottava edizione.

Nel 2025 sono stati attivati 18 mila e 600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024. Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 del 2017 a 258 nel 2025. Risultati che non rappresentano soltanto indicatori di crescita, ma segnali chiari di un cambiamento strutturale nell’attenzione delle imprese all’inclusione lavorativa dei rifugiati, costruito nel tempo attraverso un impegno condiviso e oggi chiamato a consolidarsi ulteriormente. “Guardiamo ai risultati raggiunti dal Programma Welcome con grande orgoglio e senso di responsabilità – dichiara Anna Leer, Rappresentante ad interim dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede, Malta e San Marino. Il percorso compiuto in questi anni dimostra, anzitutto, il talento, le competenze e la determinazione delle persone rifugiate, ma anche la lungimiranza delle aziende che ne riconoscono il valore non solo nell’ambito delle strategie ESG, ma come investimento concreto in capitale umano, innovazione e crescita. Determinante è stato il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme a quello dei partner istituzionali e della società civile, senza i quali questo modello non avrebbe potuto consolidarsi. La sfida oggi è rafforzare quanto costruito, affrontando con decisione le criticità ancora presenti – dalle barriere linguistiche agli ostacoli amministrativi – per rendere l’inclusione sempre più efficace, sostenibile e capace di generare valore condiviso per le imprese e per l’intera collettività”.

Nell’ambito di questa ottava edizione, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, presso l’Aula Magna Mario Arcelli della Luiss, Università di Roma, UNHCR ha inoltre assegnato il logo “We Welcome” a 60 tra cooperative, onlus, fondazioni, associazioni di categoria, sindacati, servizi per il lavoro ed enti locali che, a vario t itolo, si sono impegnati nel favorire l’inclusione lavorativa dei richiedenti asilo e dei beneficiari di protezione internazionale. Tra questi c’è la Società Cooperativa Sociale Liberi d’Intrecciare di Marsala. A ritirare il premio la coordinatrice del Progetto Fami e del Polo Sociale Integrato, dott.ssa Marilena Titone e la coordinatrice del Progetto Sai Minori, dott.ssa Eleonora Bosco, in rappresentanza dell’intero staff. Ecco la dichiarazione del presidente della Cooperativa, dott. Antonio Sciacca: “ricevere questo riconoscimento rappresenta per noi molto più di un premio: è la conferma del valore del lavoro quotidiano che portiamo avanti con responsabilità, passione e attenzione verso le persone e le comunità che accompagniamo ogni giorno. Questo risultato è il frutto di un impegno condiviso”.

Tra le aziende premiate, nella categoria micro imprese, l’Agliano Cucina srls, titolare della Corte dei Mangioni, il titolato ristorante marsalese. Lo chef Agliano, da anni ormai, si distingue per l’accoglienza lavorativa, attraverso tirocini e contratti di lavoro, di lavoratori provenienti dai Paesi Terzi. Quest’anno la messa in rete con la Cooperativa Sociale Liberi di Intrecciare, attraverso il Polo Sociale Integrato di Trapani ha permesso questo riconoscimento ad entrambe le aziende. Si ringrazia la dott.ssa Elena Milazzo e la dott.ssa Chiara Pietrobono per aver lavorato al percorso di integrazione. Questo riconoscimento deve essere e sarà la forza motrice per replicare e migliorare questo risultato per il 2026 e potrà essere d’esempio per le tante aziende del territorio sensibili all’integrazione dei rifugiati.

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