Piano di Zona: interventi per fasce deboli, lettera alle Istituzioni da Diocesi, San Vito e “Mons. Di Leo”

redazione

Piano di Zona: interventi per fasce deboli, lettera alle Istituzioni da Diocesi, San Vito e “Mons. Di Leo”

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martedì 02 Marzo 2021 - 16:30
Piano di Zona: interventi per fasce deboli, lettera alle Istituzioni da Diocesi, San Vito e “Mons. Di Leo”

Una lettera aperta da Diocesi di Mazara, San Vito Onlus e Opera “Mons. Di Leo”, è stata invitata ai sindaci di Marsala e Petrosino, rispettivamente Massimo Grillo e Gaspare Giacalone, al Commissario Straordinario dell’ASP di Trapani Paolo Zappalà e alla cittadinanza marsalese e petrosilena tutta. L’argomento è “Segnalazioni e proposte per il Piano di Zona 2019/2020 – Distretto socio-sanitario D52”.

Così scrivono Giovanna Benigno, referente della Diocesi di Mazara del Vallo nel Gruppo Piano, don Francesco Fiorino, direttore dell’Opera di Religione “Mons. Gioacchino Di Leo” e Delegato Caritas del Collegio dei presbiteri della Forania di Marsala-Petrosino e Vito Puccio, presidente della Fondazione San Vito Onlus:
“A Marsala, nei giorni scorsi, è iniziato (purtroppo, ancora una volta, in ritardo) il percorso per l’elaborazione del Piano di Zona (PDZ) dei servizi sociali 2019/2020.  Il PDZ, in un primo momento,  può sembrare uno “strumento” che riguarda solo alcuni “addetti ai lavori” (politici, assistenti sociali, tecnici, ecc.), in realtà  si tratta di uno degli strumenti più belli e concreti che i cittadini e chi opera nel sociale e nel volontariato hanno a disposizione al fine di partecipare alla progettazione sociale nell’ambito territoriale di competenza.

Il PDZ viene introdotto dall’articolo 19 della Legge 328/2000 e rientra tra le riforme più riuscite della suddetta legge quadro. Certamente – e lo si sottolinea con rammarico – dalle nostre parti il PDZ spesso è stato  “snaturato”, utilizzato per un “coinvolgimento” solo di facciata e non per servire le “fasce più deboli” della società e del territorio, in particolare le famiglie in difficoltà e i soggetti più fragili. Ne soffre anche il conseguimento del bene comune, al quale è finalizzato tale strumento strategico.

Ciò precisato si segnala quanto segue alle autorità competenti e a tutta la cittadinanza.

1. È urgente e indilazionabile aggiornare i regolamenti, decisamente obsoleti, inerenti la programmazione del piano di Zona: regolamento Distretto socio-sanitario D52 Marsala-Petrosino e regolamento del Gruppo di Piano. È altresì necessario comunicare alla cittadinanza nelle forme più idonee e in maniera puntuale e dettagliata se e come sono stati realizzati il PDZ precedente e l’ultimo Piano di Attuazione Locale (PAL). È importante far conoscere i diversi servizi socio-sanitari in atto attraverso la pubblicazione di un “vademecum” appropriato (carta dei servizi del Distretto socio-sanitario).

 2. Occorre provvedere all’implementazione del Gruppo di Piano con i rappresentanti delle aree tematiche interessate: contrasto alla povertà ed esclusione sociale, dipendenze, minori e responsabilità familiari, anziani, disabili, immigrati. Purtroppo, al momento, sono scoperte le rappresentanze sociali nelle aree di contrasto alla povertà e alla esclusione sociale e di sostegno alle dipendenze e agli  immigrati.

3. È necessario coinvolgere i cittadini e i diversi attori sociali dei due Comuni del Distretto attraverso gli opportuni strumenti di comunicazione e di ascolto dei bisogni prioritari e delle iniziative sociali già in atto nel territorio distrettuale.

4. Si deve curare un costante collegamento/coordinamento con gli Uffici preposti della Regione Siciliana per una adeguata valorizzazione dei fondi pubblici e per assicurare un percorso più celere ed efficace della programmazione.

5. Il Comitato dei Sindaci deve, responsabilmente, accompagnare, verificare e accelerare il percorso del PDZ e soprattutto valutare con attenzione il conseguimento degli obiettivi e la loro ricaduta nei confronti dei concittadini più bisognosi.

PROPOSTE:

1. Sostegno e potenziamento della “Mensa fraterna Giorgio La Pira”, gestita dalla Fondazione San Vito Onlus, individuando un locale più idoneo e offrendo la possibilità di fornire pasti a domicilio.

2. Istituzione di 5 centri diurni per adolescenti (13-17 anni), collegandoli, secondo le possibilità, con alcune parrocchie nelle quali sono operanti strutture socio-educative e oratoriane.

3.  Realizzare un Centro di pronta ospitalità distrettuale notturna per uomini con 15 posti letto.

4. Apertura di un Centro di ascolto, di prevenzione e di orientamento delle dipendenze patologiche (alcolismo, tossicodipendenza, gioco d’azzardo,…).

5. Adozione di interventi rapidi di sostegno al reddito: buoni spesa, buoni pasto, contributi economici per alloggio, contributi economici a integrazione del reddito familiare.

Siamo convinti che con l’attuazione delle segnalazioni evidenziate e con l’adozione delle misure e degli interventi proposti saranno evidenti le ricadute di sviluppo sociale ed educativo nelle fasce più disagiate della popolazione del Distretto, realizzando in tal modo gli obiettivi del PDZ“.

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