Traghetto per Lampedusa, Aricò: “Servizio in funzione, basta polemiche. Porto di Malfa inaugurato a breve”

Mauro Seminara

Traghetto per Lampedusa, Aricò: “Servizio in funzione, basta polemiche. Porto di Malfa inaugurato a breve”

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Mauro Seminara |
mercoledì 26 agosto 2026 - 4:47
Traghetto per Lampedusa, Aricò: “Servizio in funzione, basta polemiche. Porto di Malfa inaugurato a breve”

L'assessore Alessandro AricòL'assessore Alessandro Aricò Mauro Seminara 26 Agosto 2026, 06:47 PALERMO – Alessandro Aricò...

26 Agosto 2026, 06:47

PALERMO – Alessandro Aricò è restio nel rispondere alla polemica sul traghetto della Regione che collega Porto Empedocle alle isole Pelagie. “Io non vorrei entrare in polemica, perché il traghetto è in uso”, dice l’assessore regionale alle Infrastrutture, sottolineando che già il sindaco di Lampedusa e Linosa ha risposto – all’Ansa – sull’idoneità al servizio della nave traghetto realizzata da Fincantieri per la Regione. “Non capisco perché si vuole fare questo attentato all’esercizio del collegamento”, dice Aricò che sui dubbi circa l’idoneità della Costanza I di Sicilia liquida la vicenda come “inutile polemica”. Polemica che era stata accesa da più fronti. Il primo era stato il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera, poi alimentata dall’esponente di Italia Viva – Casa Riformista Fabrizio Micari e dal senatore di Italia Viva Davide Faraone. I dubbi riguardavano la stazza della nave, dal pescaggio all’altezza sul livello del mare.

A sostenere tali dubbi anche un precedente risalente a dieci anni addietro, quando l’allora compagnia che copriva la tratta aveva acquistato una nave – non esattamente di primo pelo – ribattezzandola Nave Lampedusa in onore alla maggiore delle Pelagie che avrebbe dovuto servire. Dopo inaugurazione e benedizione, la nave fece poche corse e finì sulla tratta per Pantelleria. Senza cambiare nome. Il punto di attracco della nave traghetto, al molo commerciale di Cavallo Bianco, coincide con la linea di inizio-fine pista aeroportuale. Il problema della sicurezza era stato però esteso a ogni nave traghetto, prescindendo dall’altezza e quindi dall’ingombro sulla linea d’atterraggio perché comunque la presenza di una nave in porto durante il transito dei velivoli passeggeri costituiva un pericolo per nave e aerei. Ma Aricò non gira intorno al discorso e al nostro giornale risponde semplicemente che la Prefettura e la Capitaneria di Porto hanno dato tutte le autorizzazioni alla prima nave della Regione, sia per Lampedusa che per Linosa.

Costanza I di Sicilia, autorizzato l’attracco a Lampedusa

La nave attualmente attracca allo scalo alternativo di Cala Pisana, e secondo l’assessore all’incirca dal 30 settembre riprenderà l’attracco allo scalo di Cavallo Bianco. “A settembre inviterò tutti a venire sul traghetto e facciamo l’attracco lì”, dice Aricò aggiungendo: “A chi sostiene il contrario, che cosa devo rispondere con un traghetto che fa già avanti e indietro da Porto Empedocle alle Pelagie?”. La nave dual fuel costruita a Palermo da Fincantieri non avrebbe quindi alcuna limitazione tecnica né autorizzativa, e Aricò si chiede “perché questa cattiveria nei confronti di Lampedusa e nei confronti di chi ha lavorato a questo progetto”. Da Lampedusa e Linosa, il paventato rischio di inidoneità della Costanza I di Sicilia viene vissuto negativamente, come un attacco al quieto vivere delle isole in piena stagione turistica. Il sindaco Filippo Mannino ha ieri confermato all’Ansa che la nave traghetto “non ha nessun problema di attracco, né al porto commerciale di Cavallo Bianco, né a quello considerato alternativo di Cala Pisana” e che è stato il Comune pelagico a chiedere alla Regione e alla Capitaneria di Porto un’autorizzazione stagionale per spostare l’attracco della nave sul secondo scalo risolvendo così anche il problema ormai datato del traffico di mezzi pesanti attraverso il centro abitato in piena stagione turistica e con le conseguenti strade affollate di locali e persone.

Documenti e verifiche sulla nave della Regione

Altra questione posta, nello specifico da Davide Faraone, è quella relativa alla documentazione su contratti, pareri e verifiche tecniche per la nave traghetto sulla rotta cui era destinata. Al riguardo, la risposta di Aricò è che “non abbiamo nulla da nascondere e non abbiamo paura del confronto, purché avvenga su documenti e dati e sulla realtà dei fatti”. Sulla disponibilità pubblica della documentazione l’assessore invita tutti a bordo per la traversata con attracco dimostrativo al porto commerciale di Lampedusa dopo il molo di Linosa promettendo che verranno messi a disposizione della stampa. Ma non risparmia una stilettata su un aspetto della richiesta di pubblicazione: “Se Davide Faraone mi invia un sms chiedendomi i documenti non mi offendo”. Non è solo la Costanza I di Sicilia il problema, e dalla conversazione con l’assessore regionale emerge un’evidente insofferenza generale su polemiche che Aricò tiene a definire inutili e non sterili. “I fondi erano del ministero e siamo stati l’unica Regione d’Italia ad averli utilizzati”, dice l’assessore riferendosi alle risorse cui la Regione ha attinto e che nascevano da una legge del 2015, quindi del governo di Matteo Renzi che è oggi leader di Italia Viva.

Porto di Malfa, inaugurazione in arrivo

“La polemica sterile può essere quella che critica le spese su attività di promozione e altro, ma questa è inesistente, inventata di sana pianta”, dice l’assessore che annuncia poi al nostro giornale l’ormai prossima inaugurazione del porto di Malfa. “A breve” dice Aricò mettendo in fila un po’ di interventi che il suo assessorato ha proposto, ottenuto e realizzato come il porto turistico di Marettimo, gli interventi a Vulcano, il rifacimento del porto di Cavallo Bianco a Lampedusa dopo i danni subiti dal ciclone Harry, quello di Cala Pisana in cui attracca il traghetto della Regione e poi Vulcano e altre opere strategiche per le isole minori.

Ponte Corleone, Aricò: “Opera entro la legislatura”

Parlando di polemiche e malcontento, con Alessandro Aricò ci si sposta infine su Palermo, dove i lavori per il completamento del Ponte Corleone, sulla circonvallazione, hanno causato inevitabili disagi alla circolazione seppur in vista di una soluzione definitiva all’eterno collo di bottiglia. “Io nella presentazione ho detto che se non lo faccio entro la fine della legislatura non mi ricandido”, ricorda l’assessore regionale in merito al ponte che collega due autostrade e che il capoluogo attendeva ormai da decenni. “Un’opera che abbiamo pensato, per cui abbiamo trovato le risorse, trovato l’operatore economico, costruito e collaudato entro l’arco della legislatura”, sottolinea l’assessore sapendo di rivolgersi, attraverso le nostre pagine, a un pubblico di lettori qualificati interessati alle capacità realizzative della Regione perché questo costituisce un fattore di attrazione di capitali importante. Talvolta anche più degli incentivi economici.

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Fonte: QdS.it