Tifosi Palermo - Foto di Federico Serra Edoardo Ullo 13 Settembre 2026, 19:58 Johnsen e...
Johnsen e Fortin. Sono loro i protagonisti della trasferta di Avellino. È grazie al gol del norvegese e alle parate del giovane portiere che il Palermo è uscito indenne dal Partenio-Lombardi pareggiando 1-1 nella quarta giornata del campionato cadetto evitando una cocente delusione in terra campana. Probabilmente due punti guadagnati visto quanto successo nel recupero, sicuramente due punti persi per quanto assistito nel resto del match.
Nel primo tempo una partita a scacchi, nella ripresa più azioni ed emozioni. Il Palermo ha avuto il merito di reagire, ancora una volta, dopo essere stato colpito. Un match complicato che già alla vigilia non era partito nel migliore dei modi. Le assenze sono state pesanti: Perin che all’ultimo ha dovuto rinunciare alla trasferta è stata l’ultima tegola per Inzaghi che già ha dovuto fare a meno di Strefezza ed Hernani. Ma il tecnico aveva avuto ragione a dichiarare di non volere alibi. Il Palermo per 90 minuti e passa ha rischiato poco su un campo difficile come quello irpino ed ha trovato subito la forza di reagire con Johnsen al suo terzo gol in quattro giornate. Quanto successo nel recupero esce fuori dagli schemi.
Prova generosa di Pohjanpalo che però non ha avuto spunti per farsi notare: praticamente nessun pallone giocabile verso la porta difesa da Martinelli. Ma il vero eroe del Partenio per i colori rosanero è senza dubbio Mattia Fortin. Diventato di fatto il terzo portiere dopo l’arrivo di Perin e l’infortunio di Joronen, ha saputo isolarsi dalla pressione di essere catapultato in campo, nuovamente, dal primo minuto. Era rimasto imbattuto nella sfida di Coppa Italia col Lecce poco dopo Ferragosto e con la Juve Stabia in campionato, è stato decisivo questa sera con tre parate fondamentali, una a metà del primo tempo su colpo di testa insidioso di Pandolfi, nell’unica occasione concessa dai rosa, le altre due condensate nel recupero, la prima su Cheddira, la seconda su Biasci che quando vede rosanero non perde quasi mai occasione per segnare. Questa volta gli è andata male.
Uscire indenni in questo modo può significare molto. Questa volta non ha funzionato molto il reparto offensivo ma oggettivamente le assenze di Strefezza ed Hernani si sono fatte sentire. Palumbo ha dato pochi palloni pericolosi ai suoi mentre è piaciuta, ancora una volta, la vivacità di Vavassori. In difesa tutto sommato bene anche se Bani si è lasciato sfuggire Russo in occasione del vantaggio dei padroni di casa. E poi nel finale è Fortin si è eretto a baluardo insuperabile.
Proprio la difesa pur concedendo fisiologicamente qualche cosa all’Avellino, deve trovare la sua solidità per il prosieguo. Per la terza partita consecutiva in campionato (la quarta in stagione) è stata perforata. Solo nelle prime due partite stagionali, in Coppa Italia col Lecce e in campionato con la Juve Stabia, i siciliani hanno tenuto la porta inviolata. Poi Arezzo, Sampdoria e Avellino, con in mezzo il match di Coppa col Mantova, hanno visto la retroguardia rosanero colpita complessivamente sei volte. Un po’ troppo.
Adesso bisogna però ritrovare le forze e concentrarsi per la sfida con il Padova di sabato prossimo. I rosa cercheranno di tornare a spingere sull’acceleratore per continuare a volare in alto davanti al pubblico del Barbera e mantenere la prima posizione prima della pausa che sicuramente sarà utile per il recupero fisico e il riavvicinamento al campo degli indisponibili.
Il tabellino
Avellino-Palermo 1-1
Avellino: Martinelli; Izzo, Venturi, Enrici; Cancellotti (dal 16’ Missori), Di Maggio (dall’87 Sounas), M. Palumbo, Baseggio, Moruzzi (dall’87’ Sala); Pandolfi (dal 57’ Cheddira), Russo (dall’87’ Biasci). Allenatore: Alessandro Nesta. A disposizione: Iannarilli, Di Bitonto, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Adamo, Di Paolo.
Palermo: Fortin; Cassandro (dall’87’ Pierozzi), Bani, Barba, Augello; Segre (dal 59’ Estevez), Ranocchia (dal 77’ Gomes); Gyasi (dal 59’ Johnsen), A. Palumbo, Vavassori; Pohjanpalo (dal 77’ Gabrielloni). Allenatore: Filippo Inzaghi. A disposizione; Nespola, Balaguss, Bozzolan, Magnani, Ceccaroni.
Arbitro: Daniele Doveri di Roma 1. Assistenti: Andrea Zingarelli (Siena) e Andrea Bianchini (Perugia). Quarto ufficiale: Leonardo Mastrodomenico (Matera). Var: Giacomo Camplone (Lanciano). Avar: Alberto Santoro (Messina).
Reti: al 60’ Cheddira, al 63’ Johnsen
Note. Ammonizioni: Bani (Palermo), Misseri (Avellino), Venturi (Avellino). Recuperi: 4’ e 4’.
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