La crisi interna a Forza Italia in provincia di Trapani si allarga e coinvolge ormai anche Valderice. Dopo le polemiche nate dalle vicende di Castelvetrano e Mazara del Vallo, l’intervento di Stefano Pellegrino contro alcune modalità di gestione del partito, la replica del segretario provinciale Toni Scilla e la richiesta di commissariamento avanzata da Ivan Gerardi, arriva adesso la presa di posizione del sindaco di Valderice Francesco Stabile che si aggiunge, in ordine di tempo, a quella del consigliere marsalese Enzo Sturiano.
Il primo cittadino sceglie toni molto duri e contesta apertamente la gestione provinciale del partito. Al centro della sua riflessione c’è innanzitutto il rapporto tra la struttura provinciale e gli amministratori locali. Per Stabile, Forza Italia sarebbe nata come “la casa di tutti”, un luogo nel quale amministratori, militanti e cittadini avrebbero dovuto trovare spazio per il confronto. Una funzione che, secondo il sindaco, sarebbe stata progressivamente sostituita da una gestione più ristretta.
“Quella casa è stata sbarrata e trasformata nell’appartamento privato di pochissimi intimi“, scrive Stabile, accusando i vertici provinciali di una gestione “marcatamente personalistica“, calata dall’alto e distante dalle realtà territoriali.
Il sindaco sostiene inoltre che le criticità siano state rappresentate più volte agli organismi regionali e nazionali del partito, senza che questo abbia prodotto un cambio di passo.
Nel suo intervento Stabile richiama il lavoro svolto negli ultimi anni a Valderice, dove sarebbe stata riorganizzata la presenza di Forza Italia attraverso la nascita della segreteria, del direttivo e degli altri organismi statutari, accompagnata da una campagna di tesseramento. Secondo il sindaco, però, a questo lavoro sul territorio non sarebbe corrisposta una sufficiente attenzione da parte dei vertici provinciali.
Stabile lamenta in particolare l’assenza di momenti di confronto con il direttivo e solleva anche il problema della consegna delle tessere agli iscritti, sostenendo che diversi militanti, pur avendo partecipato al tesseramento, non le avrebbero ricevute ufficialmente.
Una situazione che, a suo giudizio, avrebbe contribuito a scoraggiare parte della base.
Il passaggio più delicato del documento riguarda però il porto di Bonagia, infrastruttura considerata strategica per il territorio valdericino. Stabile definisce il definanziamento dell’opera “l’atto politico più grave e inaccettabile”, contestando soprattutto il mancato coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Il sindaco afferma che la notizia sarebbe stata appresa dalla stampa e che, successivamente, le rassicurazioni ricevute sulla possibilità di recuperare le risorse nelle variazioni di bilancio o nella legge di stabilità non avrebbero trovato conferma.
Secondo quanto riferisce Stabile sulla base delle interlocuzioni più recenti, nella prossima finanziaria regionale non sarebbe infatti previsto alcun intervento per il porto di Bonagia. Il progetto dovrebbe quindi essere indirizzato verso un altro canale di finanziamento, individuato nei fondi comunitari destinati alle grandi infrastrutture.
La questione, per il sindaco, non è però soltanto finanziaria. È soprattutto politica e istituzionale.
“La condivisione di un percorso politico dovrebbe basarsi sulla lealtà, sul rispetto dei ruoli e sulla tutela prioritaria delle comunità locali”, sostiene Stabile, criticando le decisioni che, a suo giudizio, vengono assunte senza un adeguato confronto con gli amministratori.
L’intervento del sindaco di Valderice si inserisce in una fase di forte tensione interna a Forza Italia nel Trapanese. Nei giorni scorsi Stefano Pellegrino aveva contestato la gestione di alcune vicende interne al partito, sostenendo che non possa essere una singola persona a decidere chi sia dentro o fuori Forza Italia. Il segretario provinciale Toni Scilla aveva replicato definendo le accuse una narrazione distorta e rivendicando i risultati ottenuti dalla struttura provinciale.
Successivamente Ivan Gerardi aveva chiesto il commissariamento del coordinamento provinciale, sostenendo che il contemporaneo emergere di tensioni in diversi territori imponesse una riflessione complessiva sulla gestione del partito.
Anche la vicenda di Castelvetrano, con l’uscita della consigliera Barbara Vivona dal gruppo consiliare e le successive prese di posizione dei vertici locali e provinciali, ha contribuito ad alimentare lo scontro.
Ora la presa di posizione di Stabile aggiunge un altro tassello alla crisi. Il sindaco di Valderice chiude il suo intervento chiedendo rispetto, trasparenza e risposte concrete per i territori della provincia, contestando che le esigenze delle comunità possano essere subordinate alle dinamiche interne di partito o alle prossime scadenze elettorali.
E mentre si avvicina la stagione delle elezioni regionali e nazionali, il fronte interno agli azzurri trapanesi appare tutt’altro che ricomposto.