Immagine di repertorio, da Imagoeconomica (generata con IA)Sanità medici ospedali Lucio Di Mauro 29 Ottobre...
Quando si parla del costo degli errori in sanità, l’attenzione si concentra quasi sempre sul risarcimento che va alle vittime: una somma spesso ingente, che comprensibilmente fa notizia. Ma questa è solo una parte del problema. Dietro ogni sinistro ci sono anche gli accantonamenti che le aziende sanitarie sono tenute a destinare ai contenziosi, i premi assicurativi, le spese amministrative e di gestione.
Per le strutture si tratta di oneri molto rilevanti: risorse che non possono essere impiegate altrimenti, nemmeno per la sicurezza delle cure. Dire che l’errore lo paga l’ospedale è dunque riduttivo, perché il costo ricade in realtà sulla sanità pubblica e, in ultima analisi, sui cittadini.
Prevenzione degli errori medici e sicurezza delle cure
Credo che su questo terreno sia necessario un cambio di prospettiva. La domanda che dovremmo porci non è quanto risarciamo, ma quanto investiamo per evitare che il danno si verifichi. Non possiamo chiedere al singolo professionista di essere infallibile se il sistema non gli mette a disposizione le condizioni per lavorare in sicurezza.
Responsabilità sanitaria e difetti organizzativi
La responsabilità sanitaria, del resto, guarda sempre di più al difetto organizzativo: non per deresponsabilizzare il medico, ma per individuare la catena di fattori che produce i danni. È lì che si gioca la vera partita sulla sicurezza delle cure.
